Ucciso il "numero 2" dell'Isis in Afghanistan

Colpito in un raid Shahidullah Shahid: ex talebano, era ora ai vertici dello Stato islamico

È stato ucciso durante un raid aereo il "numero due" dell'Isis in Afghanistan, Shahidullah Shahid.

Lo hanno annunciato oggi fonti dell’intelligence afghana, la Direzione nazionale della sicurezza (Nds), che parlano della morte di "un membro dei vertici dell’Isis" e spiegano che Shahid è conosciuto in Afghanistan anche con l’alias di Gulzaman. Originario del distretto tribale di Orakzai, Shahid è considerato una figura di primo piano tra i talebani pachistani e in passato ha militato in diverse organizzazioni jihadiste. Il suo vero nome è Sheikh Maqbool. Prima di aderire al Ttp, è stato al servizio della rete Haqqani combattendo in Afghanistan. Nel 2007 si è unito prima al potente leader waziro Baitullah Mehsud, che ha raggruppato i gruppi talebani locali sotto la sigla del Tehrik-e-Taleban Pakistan, e due anni dopo al suo successore Haqimullah Mehsud. Entrambi i Mehsud sono stati uccisi da droni americani. Si ritiene che fino al 2011 abbia vissuto nel capoluogo di Mir Ali fino a quando viene presentato ai media pachistani come il nuovo portavoce centrale del Ttp con il nome di Ihsanullah Ihsan. Dopo breve tempo fu però esautorato e sostituito con Sajjad Mohmand che curiosamente ha mantenuto lo stesso nome.
Nel 2013 riprese il suo posto ma con il nuovo nome di Shahidullah Shahid e con una attività più ridotta rispetto al passato. Dopo la spaccatura del Ttp, nell’ottobre del 2014, decise di aderire all’Isis che in quel periodo stava reclutando i jihadisti tra i talebani più radicali.