Ucraina, si dimette il premier Yatseniuk

Le dimissioni del premier di Euromaidan, annunciate in diretta tv, arrivano dopo due mesi di pressioni da parte degli altri componenti della coalizione di governo

Il primo ministro ucraino Arsenij Yatseniuk ha annunciato poco fa le sue dimissioni, intervenendo al programma televisivo “Dieci minuti con il primo ministro”.

La decisione del capo del governo ucraino, che guida l’esecutivo uscito dalla rivoluzione di Euromaidan, trasformatasi nella guerra civile che insanguina da due anni le regioni del sud-est del Paese, ha preso la sua decisione dopo due mesi di pressione da parte degli altri partiti che fanno parte della coalizione di governo.

Nel febbraio scorso infatti, la Rada, il parlamento ucraino, aveva già presentato una mozione di sfiducia al governo presieduto da Yatseniuk, poi respinta dallo stesso parlamento. Ma il giorno dopo, il 17 febbraio, il partito dell’ex leader della rivoluzione arancione, Julia Tymoshenko, Patria, aveva abbandonato la coalizione di governo, privando così la coalizione dell'esecutivo della maggioranza parlamentare.

A presentare la mozione di sfiducia dello scorso febbraio era stato inoltre Yuri Lutsenko, il leader del Blocco, il partito dell’attuale presidente ucraino, Petro Poroshenko, il quale, in un discorso pronunciato prima del voto in aula aveva chiesto proprio le dimissioni del governo, precisando però come a queste dimissioni non sarebbero dovute seguire nuove elezioni anticipate, ma soltanto la nomina di un nuovo esecutivo, formato da rappresentanti dagli stessi partiti che costituiscono l'attuale coalizione di maggioranza, compreso il partito dell’ormai ex premier: il Fronte popolare.

Le dimissioni di Yatseniuk sono arrivate, quindi, due mesi dopo. L’ormai ex premier ha comunicato che riferirà sulla sua decisione alla Rada martedì prossimo, ed ha affermato, inoltre, che “una destabilizzazione del Paese sarà inevitabile senza la formazione di un nuovo esecutivo". Che, secondo i media ucraini, dovrà essere guidato da un personaggio “gradito” all’Occidente.

Tra i nomi che si rincorrono per il dopo Yatseniuk ci sono, infatti, quello del ministro delle finanze di Kiev, Natalia Yaresko, ma anche quello dell’ex vice premier e ministro delle Finanze polacco Leszek Balcerowicz, e quello di Alexander Turchynov, uno dei promotori dell’operazione antiterrorismo nel Donbass. Anche se il principale candidato a rimpiazzare l’ex premier Yatseniuk, per l’agenzia di informazione russa Ria Novosti, potrebbe essere il presidente del parlamento Vladimir Groisman, appoggiato dal partito del presidente ucraino, Blocco Petro Poroshenko.

Commenti

Furgo76

Dom, 10/04/2016 - 23:43

chi non riesce a fare cio che chiedono i creditori va a casa e viene rimpiazzato da uno piu docile.. in ogni caso questo premier era un pazzo!

bjelka68

Lun, 11/04/2016 - 09:10

un parlamento creato , sostenuto dai soldi di Soros e americani , con una corruzione enorme (peggio di quella Italiana è gia dire tutto), ministri polacchi, ucraino-americani e gia si parla di uno slovacco all'economia , non è un parlamento ma un guazzabuglio creato da Americani e europei , spero che non si apra il libero scambio, sarebbe una catastrofe visto il controllo nullo che anno sulla qualita dei materiali , e parlo con conizione di causa visto che lavoro con quel paese.

Massimo25

Lun, 11/04/2016 - 10:37

I giornali Italiani non ne parlano mai..per ignoranza ma ancora peggio per servilismo verso i padroni USA. L'Ucraina é stata destabilizzata totalmente dagli USA e dall'Europa per andare contro la Russia. Ora il paese é nel caos più totale e i fantocci che Biden,Brennan e Obama hanno piazzato a Kiev si dimostrano cosa sono:incapaci,corrotti e ladri...Grande America,Grande Europa!!!!!meritate di il peggio del peggio perché voi siete il nulla!!

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Lun, 11/04/2016 - 11:13

@Massimo25 sono d'accordo con te.