Uk, autorità sotto accusa: "Fondi pubblici finiti ad Al Qaida"

I soldi pubblici elargiti indebitamente dal governo britannico alle associazioni legate ad Al Qaida sarebbero stati impiegati anche per mettere a punto l’attentato jihadista di Londra del luglio 2005

Nel Regno Unito è stata in questi giorni svelata una truffa milionaria ai danni del fisco di Sua Maestà, di cui avrebbe beneficiato direttamente Al Qaida.

Secondo un’inchiesta condotta dal quotidiano The Sunday Times, negli ultimi venti anni diverse associazioni di musulmani britannici impegnate formalmente nell’assistenza agli immigrati avrebbero ricevuto indebitamente ingenti contributi pubblici. Gli enti in questione, infatti, sarebbero stati in realtà fittizi e, spacciandosi per organizzazioni dedite esclusivamente al sostegno alle minoranze etniche svantaggiate, sarebbero riusciti finora a farsi accordare dalle autorità di Londra, senza suscitare il minimo sospetto da parte delle agenzie nazionali di intelligence, oltre 80 milioni di sterline di finanziamenti statali.

Il denaro dei contribuenti di Sua Maestà sarebbe quindi stato destinato dai vertici delle finte associazioni di volontariato su conti correnti riconducibili ai massimi esponenti di Al Qaida. Tali soldi pubblici sarebbero stati poi impiegati dalla rete jihadista fondata da Osama Bin Laden per mettere a punto numerosi attentati terroristici, perpetrati non solo in Afghanistan o Pakistan ma anche nella stessa capitale britannica.

Gli attacchi islamisti verificatisi a Londra il 7 luglio del 2005 sarebbero stati infatti pianificati e realizzati, accusa The Sunday Times, proprio grazie ai milioni di sterline assegnati illegittimamente dal governo del Regno Unito alle associazioni fittizie in questione. Le denominazioni di queste ultime non sono state però ancora rivelate dal quotidiano.

La recente inchiesta svolta dall’organo di informazione ha già indotto l’HM Revenue and Customs (Hmrc), equivalente all’Agenzia delle entrate italiana, a iniziare degli accertamenti sulle disattenzioni imputate ai funzionari governativi britannici. Oltre all’apertura di un fascicolo da parte dell’Hmrc, la ricostruzione operata da The Sunday Times ha anche determinato l’avvio di un’indagine parlamentare sulla presunta condotta poco rigorosa osservata negli ultimi venti anni dai vertici governativi e dai massimi dirigenti dell’intelligence nazionali.