Regno Unito, scandalo pedofilia: coinvolti ex ministri e deputati

Le accuse a carico di numerosi "personaggi influenti", molti dei quali "ancora in servizio ai vertici delle istituzioni", sono state avanzate dalla commissione d'inchiesta sulla pedofilia dopo avere interpellato diverse presunte "vittime" degli "abusi sessuali di Stato"

Le istituzioni del Regno Unito sono state in questi giorni travolte da uno scandalo, in quanto accusate da una commissione d'inchiesta indipendente di avere "messo in piedi" e "coperto" uno "spaventoso sistema di abusi su minori".

L'Independent Inquiry into Child Sexual Abuse (Iicsa), organo inquirente costituito nel 2014 e formato da parlamentari e ufficiali di Scotland Yard, ha ultimamente accusato di "pedofilia" ex ministri, deputati di tutti i partiti e dirigenti dei servizi segreti. A partire dagli anni Settanta, tali soggetti, a detta della commissione, avrebbero "perpetrato e occultato" una "macabra sequenza di violenze su bambini e ragazzi". Molti dei crimini in questione si sarebbero consumati direttamente "all'interno delle sedi istituzionali": le stanze di Westminster, gli uffici ministeriali, la residenza ufficiale del premier britannico.

Tali accuse a carico di numerosi "personaggi influenti", molti dei quali "ancora in servizio ai vertici delle istituzioni", sono state avanzate dalla commissione d'inchiesta dopo avere interpellato diverse presunte "vittime" degli "abusi sessuali di Stato". I soggetti molestati, durante le loro audizioni davanti all'Iicsa, avevano ripetutamente puntualizzato di non essere affatto "in cerca di visibilità" e di volere consegnare agli inquirenti le loro testimonianze al solo fine di "ripulire" il Paese da "gente indegna di lavorare per il settore pubblico".

I nomi dei presunti "pedofili di spicco" non sono stati ancora resi noti dalla commissione investigativa. Tuttavia, The Independent, citando fonti anonime, ha recentemente pubblicato una "rivelazione esplosiva". Tra i pubblici ufficiali accusati dall'Iicsa di "abusi su minori" vi sarebbe anche, a detta del quotidiano online, Edward Heath, primo ministro tory dal 1970 al 1974, deceduto nel 2005. Costui, in base alla tesi esposta dall'organo di informazione, avrebbe perpetrato, nelle stanze del numero 10 di Downing Street, "violenze" ai danni di "soggetti di neanche dieci anni di età".

Per il momento, nessun commento ufficiale sulle accuse avanzate dalla commissione è stato rilasciato dalla premier May. Neanche dalle file dei laburisti e dei liberal democratici sono filtrate dichiarazioni relative allo scandalo degli "abusi sessuali di Stato".

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Mer, 06/03/2019 - 13:02

SI VEDE CHE PREVEDENDO L'ISLAMIZZAZIONE E L'AVVENTO DELLA SHARIA,SI SIANO PORTATI AVANTI!!

EchiroloR.

Mer, 06/03/2019 - 16:23

Non mi sorprende l'omosessualità e la pedofilia degli inglesi, che non ho visto un altro paese dove gli uomini sono educati e raffinati come gli inglesi, con alcune eccezioni ... certamente ...

newman

Mer, 06/03/2019 - 20:39

Questa "fama" accompagna Edward Heath ormai da decenni. Che ci siano stati poi anche dei delitti di altro genere, come l'uccisione per strozzamento di un ragazzo da parte di un ammiraglio di Sua Maestá in presenza di altri facenti parte dell'incontro intimo con fanciulli e ragazzi, si legge giá da tempo. D'altronde, se si pensa che nella Londra del Novecento c'erano degli 'etablissememts' in cui si invitavano i "Gentlemen" di passaggio a "monter des petits enfants", i fatti attuali non destano alcuna meraviglia. Per i cugini d'oltre Manica, i francesi, la pedofilia era denominata "il vizio inglese".