US Navy, consegnato il 16esimo sottomarino d’attacco classe Virginia

La flotta d’attacco della US Navy sarà strutturata su 66 sottomarini: 48 Virginia, tre Seawolf e 15 Los Angeles 688i

L’USS Indiana (SSN 789), 16° sottomarino d’attacco a propulsione nucleare della classe Virginia, è stato consegnato alla Marina Militare degli Stati Uniti. Entrerà ufficialmente in servizio con la US Navy il prossimo settembre.

Lungo 115 metri con diametro di dieci ed un equipaggio di 134 marinai, l'Indiana ha un dislocamento di 7.800 tonnellate. E' alimentato da un reattore nucleare S9G da 30 Mw in grado di operare per 33 anni senza rifornimento e che gli conferisce una velocità massima di 25 nodi ad una profondità di 240 metri. E' armato con quattro tubi lanciasiluri da 533 mm e con due Virginia Payload Tubes in grado di ospitare sei Tomahawk ciascuno. È la quarta unità della Marina statunitense a prendere il nome del diciannovesimo stato e sarà la prima in servizio attivo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Dai Seawolf ai Virginia

La classe Virginia è stata sviluppata negli anni '90 come alternativa più economica alla Seawolf molto più capace e costosa. il costo unitario proibitivo e le mutevoli esigenze strategiche portarono la Marina statunitense a progettare un piccolo sottomarino d'attacco di nuova generazione. Dei 29 Seawolf pianificati se ne costruirono soltanto tre. Il Submarine Development Squadron Five è oggi formato dai sottomarini USS Seawolf (SSN-21), USS Connecticut (SSN-22) ed USS Jimmy Carter (SSN-23). Tutte missioni dei Seawolf sono classificate: sono anche i sottomarini d'attacco più costosi mai realizzati dall'uomo. Per costruire i primi due sottomarini classe Seawolf il Pentagono ha investito sei miliardi di dollari. L’USS Jimmy Carter, ritenuto il sottomarino d’attacco più avanzato e potente al mondo, ha avuto un costo di 3,5 miliardi di dollari. In soli costi di sviluppo ed acquisizione, il programma Seawolf ha raggiunto gli undici miliardi di dollari.

La classe Virginia

I sottomarini d'attacco a propulsione nucleare degli Stati Uniti sono progettati per cercare e distruggere sia le controparti nemiche che le navi di superficie. Sono armati con siluri, missili da crociera Tomahawk, supportano le forze speciali ed effettuano missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR). Gli hunter killer della classe Virginia sono realizzati negli impianti della General Dynamics Electric Boat nel Connecticut ed in Virginia, presso gli stabilimenti della Newport News Shipbuilding. Ogni sottomarino ha un costo di 2,7 miliardi di dollari ed implementa diverse innovazioni che migliorano significativamente le capacità di combattimento in ambienti litoranei ed oceanici, con particolare attenzione alle operazioni di supporto alle forze speciali. La sala siluri è stata progettata con il Lock Out Trunk e può essere riconfigurata per ospitare fino a quattro squadre di Navy Seal completamente equipaggiate. I Virginia implementano un sistema di controllo fly-by-wire per una migliore gestione del battello nelle acque poco profonde.

I periscopi tradizionali sono stati sostituiti da fotocamere ad alta risoluzione in bianco e nero ed a raggi infrarossi in cima ai bracci telescopici manovrati da un controller Xbox (nella foto). Per la US Navy, la firma acustica dei Virginia è la medesima dei Seawolf ed inferiore agli Akula. Per ottenere questa firma acustica bassa, la classe Virginia incorpora rivestimenti anecoici di nuova concezione, strutture di coperta isolate ed un nuovo propulsore pump jet. Nel corso degli anni il design della classe Virginia si è rivelato versatile e adattabile con un ampio margine di crescita. Il VCS potrebbe dimostrarsi così capace da posticipare il futuro SSN (X) programmato per il 2034.

Sottomarini d'attacco classe Virginia Block III

L’USS Indiana, attualmente il più avanzato sottomarino d'attacco a a propulsione nucleare della Marina Militare degli Stati Uniti, la sesta unità Block III della classe Virginia. Rispetto ai precedenti Virginia, i Block III presentano migliorie sotto il profilo tecnologico ed idrodinamico con il 40% della prua ridisegnata. I sottomarini Block III introducono nuovi tubi di lancio progettati per ridurre i costi ed aumentare la capacità di fuoco. I primi dieci sottomarini classe Virginia del Block I/II dispongono di 12 tubi di lancio verticali (Vertical Launch System) del diametro di 21 pollici. I sottomarini Block III implementano due nuovi grandi tubi di lancio chiamati Virginia Payload Tubes del diametro di 87 pollici ed in grado di ospitare sei Tomahawk ciascuno. Così come le altre unità della classe Virginia, l'Indiana è una piattaforma flessibile e multi-missione, progettata per effettuare le sette competenze di base della forza sottomarina statunitense. La costruzione della classe Virginia Block III (otto unità) è iniziata nel 2009.

L’USS North Dakota (SSN-784), l’USS John Warner (SSN-785), l’USS Illinois (SSN-786), l’USS Washington (SSN-787) e l’USS Colorado (SSN-788) risultano in servizio attivo con la US Navy.

L’USS Indiana (SSN-789) è stato consegnato alla US Navy ed entrerà in servizio attivo entro i prossimi due mesi. L’USS South Dakota (SSN-790) è in allestimento mentre l’ultimo Block III, l’USS Delaware (SSN-791) è in costruzione.

L’USS South Dakota ha servito come dimostratore tecnologico per la flotta Virginia. Dovrebbe essere il primo della sua classe ad essere equipaggiato con un nuovo propulsore HMMR (Hybrid Multi-Material Rotor) sviluppato dalla Darpa. Il programma HMMR ha l’obiettivo di migliorare il design ed il processo di produzione delle eliche con l'obiettivo di ridurre il costo, il peso e migliorare le prestazioni acustiche. Le nuove tecnologie saranno poi integrate nei Block V e nei sottomarini classe Columbia.

Sottomarini d'attacco classe Virginia Block IV

Otto dei dieci sottomarini classe Virginia Block IV sono stati finanziati e sono attualmente in produzione: l’USS Vermont (SSN-792), l’USS Oregon (SSN-793), l’USS Montana (SSN-794), l’USS Hyman G. Rickover (SSN-795), l’USS New Jersey (SSN-796), l’USS Iowa (SSN-797), l’USS Massachusetts (SSN-798) e l’USS Idaho (SSN-799).

L’USS Arkansas (SSN-800) e l’USS Utah (SSN-801) dovrebbero entrare in produzione entro l’anno.

I Block IV si concentrano specificatamente sull'affidabilità di tutti i sistemi e sulla riduzione dei periodi di manutenzione previsti.

Sottomarini d'attacco classe Virginia Block V

Quattro dei diciotto sottomarini classe Ohio, (l’USS Ohio, l’USS Michigan, l’USS Florida e l’USS Georgia) sono stati riconvertiti nel 2003 per lanciare missili Tomahawk. Sono equipaggiati con sette lanciatori verticali per missili da crociera convenzionali Tomahawk con una capacità massima di 154 missili ad unità. I circa 600 missili da crociera a bordo dei quattro SSGN rappresentano la metà della capacità missilistica convenzionale sottomarina della Marina degli Stati Uniti. L’altra metà è rappresentata dai sottomarini d’attacco classe Los Angeles, Seawolf e Virginia. Sottomarini, incrociatori e cacciatorpediniere della US Navy hanno una forza di novemila tubi missilistici compatibili con i Tomahawk. I quattro Ohio SSGN andranno in pensione entro il 2028. Per colmare la lacuna, la Marina ha già in programma di installare dei lanciatori su venti sottomarini classe Virginia a partire dal 2019. Per la costruzione di Block V la Marina sta progettando di inserire una nuova sezione lunga 25 metri progettata per ospitare ulteriori Virginia Payload Modules. I Block V avranno una capacità di fuoco di 40 Tomahawk (o sistemi di nuova generazione) rispetto ai dodici trasportati dai Block III e IV. Con i Virginia Block V la Marina Usa raggiungerà i limiti della riduzione della firma acustica con un sistema puramente meccanico. Alcune delle tecnologie avanzate potrebbero essere incorporate in una futura versione della classe Virginia come una versione del motore a magneti permanenti che è previsto per gli SSBN dell'Ohio Replacement Program.

Nel 2034 dovrebbe entrare in produzione il primo nuovo sottomarino d’attacco del programma SSN-X. La classe Virginia resterà in servizio almeno fino al 2070.