Usa, approvata (per errore) legge che permette alle donne incinte di uccidere

In New Hapshire è stata approvata una legge che, a causa di un errore nel testo, permette alle donne incinte di uccidere impunemente chiunque vogliano

Le donne incinte possono commettere omicidio senza conseguenze: è l'assurda legge che per errore è stata approvata dal parlamento a maggioranza repubblicana dello stato americano del New Hampshire.

Un vero e proprio pasticcio legislativo dovuto probabilmente alla mancata rilettura del testo di legge da parte dei legislatori repubblicani che l'avevano proposto, prima di votarlo. E così il "Bill 66" che avrebbe dovuto, per lo meno nelle intenzioni, introdurre il cosiddetto "omicidio fetale", stava quasi per permettere alle donne in dolce attesa di uccidere chiunque impunemente.

Il testo incriminato stabilisce, infatti, che un feto viene considerato una persona a partire dalla 20 settimana di gestazione. In questo modo, hanno spiegato i suoi sostenitori, chi provoca la morte di un feto, ad esempio con un incidente stradale o un'aggressione a una donna incinta, può essere incriminato e processato per omicidio.

Tuttavia, la proposta di legge aveva suscitato l'opposizione dei gruppi per i diritti delle donne che hanno fatto notare come la legge avrebbe potuto anche essere usata per punire chi pratica o richiede l'aborto. Così, i legislatori hanno introdotto un'eccezione per le donne incinte che desiderano interrompere la gravidanza e per i medici che praticano l'aborto.

E qui è nato il pasticcio. L'ultima parte, infatti, è stata scritta così male da stravolgere il significato della legge. In pratica, la norma letteralmente esonerava "qualsiasi atto" compiuto da una donna incinta e dal suo medico dall'imputazione per omicidio o aiuto al suicidio.

Il problema, facilmente risolvibile in sede legislativa, è però sfuggito agli occhi di tutti e nel mese di giugno la norma è stata così approvata sia alla Camera che al Senato del New Hampshire. Quando i repubblicani si sono accorti dell'errore madornale, la legge era già arrivata sulla scrivania del governatore Chris Sununu: una firma e sarebbe in vigore.

“La legge così come è stata scritta permette il suicidio assistito da un medico e consente alle donne incinte di commettere omicidi senza conseguenze", ha ammesso il parlamentare repubblicano JR Hoell, precisando che, ovviamente, non era nelle intenzioni di nessuno, tra quanti hanno votato in favore della legge, permettere a qualcuno di uccidere qualcun altro.

Così è partita una corsa contro il tempo per rimediare al pasticcio. I membri del Congresso hanno velocemente votato per riscrivere la parte incriminata del testo, attraverso un procedimento che di solito viene usato per correggere gli errori di ortografia e di grammatica.

Nonostante l'opposizione dei Democratici, il testo di legge corretto è stato nuovamente approvato dalla maggioranza repubblicana del Parlamento ed è stato rinviato al Governatore per essere approvato ed entrare in vigore. Questa volta si spera dopo una attenta e minuziosa lettura da parte dei suoi promotori, onde evitare altri assurdi risultati.

Commenti

Martinico

Lun, 26/06/2017 - 16:54

...a zappare coloro che non hanno neppure letto il testo di legge.

cecco61

Lun, 26/06/2017 - 18:32

Tutto è bene ciò che finisce bene. Seppur grottesca la notizia non fa scalpore tanto che, pure in Italia, situazioni simili si sono già verificate più volte. Fortunatamente in ambiti diversi da quello all'esame e con possibili conseguenze meno gravi. Da noi, tuttavia, la correzione non è mai stata così tempestiva e, soprattutto in campo fiscale, ci sono periodi di mesi in cui sono rimaste in vigore normative assurde.

jenab

Mar, 27/06/2017 - 08:13

erano di origine italiana?