Il giudice "grazia" il 96enne papà di un disabile. Il video è commovente

È diventato virale il video dove un giudice americano "grazia" un 96enne che aveva oltrepassato i limiti di velocità vicino a una scuola per accompagnare il figlio disabile a fare la chemioterapia. "Il caso è chiuso, Dio la benedica"

Frank Caprio, 83 anni, è probabilmente il più famoso giudice degli Stati Uniti. Merito di uno show, intitolato "Caught in Providence", che trasmette i video delle dispute legali che Caprio è chiamato realmente a dirimere come giudice di Providence, capitale del Rhode Island. Uno di questi filmati è arrivato a collezionare 30 milioni di visualizzazioni su YouTube. Primato che rischia di essere battuto, però, dall'ultimo caso su cui il giudice ha lavorato, quello di un 96enne multato per un eccesso di velocità al volante. Il relativo filmato - che in queste ore sta facendo rapidamente il giro del web - inizia con l'anziano signore che si presenta claudicante davanti alla corte.

Dopo i saluti di rito, il giudice Caprio prende la parola e spiega all'imputato: "Mr. Coella, lei è accusato di avere oltrepassato i limiti di velocità vicino a una scuola". L'anziano gli risponde: "Non guido così veloce, giudice, io guido lentamente e lo faccio solo quando ne ho bisogno. Stavo accompagnando il mio ragazzo al blood work", ovvero alla cura del sangue. "Il mio ragazzo è disabile, lo porto in macchina ogni due settimane perché ha un tumore".

Compresa la situazione, il giudice Caprio commenta: "Lei è un brav'uomo, ha più di 90 anni e si sta prendendo ancora cura della sua famiglia, è una cosa meravigliosa. Quanti anni ha suo figlio?". "63", la risposta di Mr. Coella. "Quindi papà si prende ancora cura del ragazzo". "Guido solo quando mi serve", replica l'anziano ancora timoroso di una condanna. "Vede quell'uomo là in fondo, è mio figlio. Mi sta guardando come a dire: 'Papà, quando avrai 90 anni dovrai portarmi in giro in macchina'. Lei è un cattivo esempio per me, mi sta mettendo un sacco di pressione", scherza il giudice che alla fine della seduta sentenzia: "Signore, auguro il meglio a lei e a suo figlio. Il caso è chiuso, buona fortuna e Dio la benedica".

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 07/08/2019 - 13:22

questo è uno di quei casi che la magistratura italiana dovrebbe imparare! è disumano applicare leggi per uno stupidissimo cavillo!

Ritratto di Soloistic69

Soloistic69

Mer, 07/08/2019 - 13:23

Grande Giudice. Perché non viene un po' in Italia a insegnare COME SI FA?

cgf

Mer, 07/08/2019 - 17:50

negli USA è obbligatorio rispettare il limite di velocità in prossimità delle scuole negl'orari indicati. Non scappi, c'è sempre qualcuno che controlla e/o non si fa gli affari suoi. Ovviamente nel sistema anglosassone anche le infrazioni al codice della strada, in quanto reati, vanno [in qualche Stato conciliate cash subito oppure] dibattute in tribunale dove ti devi sentire che hai torto e se hai precedenti anche rifare la patente. Prima di parcheggiare in seconda fila ci pensano un attimo.

Ritratto di eaglerider

eaglerider

Gio, 08/08/2019 - 09:19

Dovremmo mandare i nostri giudici in USA a imparare come amministrare la legge. Ma anche tanti di noi per capire l'orgoglio che hanno la maggioranza degli statunitensi di essere figli della loro nazione che è nata solo 300 anni fa!

titina

Gio, 08/08/2019 - 14:26

Il giudice ha fatto benissimo.

steacanessa

Ven, 09/08/2019 - 10:47

Da noi, con i giudici concorsuali, ciò non sarebbe possibile.

mariolino50

Ven, 09/08/2019 - 15:40

eaglerider Nazione nata da un vero genocidio,"ripulendo" il territorio da chi ci stava prima.

299

Sab, 10/08/2019 - 10:35

mariolino50: Lei ha ragione, tutto ciò che viene dagli usa nasce da un'ipocrisia di base. Tra questi, qualcuno emerge, ed è questo un caso. Sempre troppo poco. Purtroppo non possono più "redimersi", l'hanno fatta troppo grossa...

steorru

Sab, 10/08/2019 - 12:16

mariolino50 il suo intervento mi sembra fuori luogo. L'articolo parlava di come si può amminstrare la giustizia in modo più umano e non del diritto degli americani di vivere in quelle terre. Ogni nazione in ogni caso è nata dalla prevaricazione di un popolo su un altro, quando questa sia avvenuta nonha importanza. Nessuno può fare la morale agli altri.