Usa, volevano aderire all'Isis: arrestato un soldato americano ed il cugino

I due, che sono statai arrestati, discutevano apparentemente di come utilizzare uniformi dell'esercito e codici d'accesso per assaltare un edificio militare nell'Illinois

Un soldato americano e suo cugino sono stati arrestati e incriminati per aver progettato di aderire allo Stato Islamico, come diffuso dal dipartimento di giustizia americano. Il soldato della Guardia Nazionale, 22 anni, e il suo parente discutevano apparentemente di come utilizzare uniformi dell'esercito e codici d'accesso per assaltare un edificio militare nell'Illinois. Il soldato aveva inoltre intenzione di raggiungere il Medio Oriente per combattere al fianco dell'Isis. Entrambi sono stati incriminati per presunto sostegno a organizzazione terroristica. L'Fbi ha arrestato il soldato all'aeroporto internazionale di Chicago mentre cercava di imbarcarsi verso Il Cairo e ha arrestato il cugino, 29 anni, nella sua abitazione lo stesso giorno. I due rischiano quindici anni di reclusione e una multa dell'importo massimo di 250mila dollari, se riconosciuti colpevoli.

Gli orrori di cui si è macchiato Isis stanno facendo il gioco di Bashar Assad che, da quando lo scorso giugno è apparso sulla scena terroristica internazionale il sedicnete califfo Abu Bakr al Baghdadi, non è più il nemico n.1 degli Usa in Siria. Anzi sta emergendo come un imprevisto alleato contro Isis. Ad oltre 4 anni e 220.000 morti dall'inizio del conflitto in Siria, Bashar Assad, che secondo Barack Obama aveva i giorni contati già a fine 2011, è ancor piuttosto saldo al potere e oggi apre ad un dialogo con gli Stati Uniti. A patto, però, che siano colloqui "senza pressioni sulla sovranità" della Siria, ossia che non venga messa in discussione la sua legittimità in quanto presidente della Siria. Cosa che Washington ha sempre sostenuto salvo assumere posizioni più sfumate e ambigue nelle ultime settimane.