Venezuela, dati affluenza gonfiati: lo dice la ditta che fa i conteggi

L'azienda informatica che dal 2004 si occupa delle elezioni venezuelane sostiene che vi sarebbe uno scarto di almeno un milione fra i numeri resi noti dal governo sull'affluenza e quelli reali

I sostenitori di Ledezma, sindaco di Caracas arrestato

In Venezuela si apre un nuovo fronte legato alle ultime elezioni, quelle per l'assemblea costituente. L’azienda che dal 2004 si occupa della gestione dei dati, Smartmatic, getta diversi dubbi sui dati forniti dal governo di Nicolas Maduro. I dati dell’affluenza, infatti, sarebbero stati "manipolati". Lo si conclude, fa sapere Antonio Mugica, ceo della società, "sulla base della capacità del nostro sistema", e questo "oltre ogni dubbio". Ma di quanto sarebbe stata gonfiata l'affluenza? La differenza tra quanto comunicato dalle autorità venezuelane e i dati reali sarebbe pari "ad almeno un milione di voti espressi". Secondo la società, inoltre, nel referendum di domenica non erano presenti revisori dell'opposizione, fondamentali come testimoni delle operazioni di voto.

L'opposizione intanto non si placa e per domani, giorno in cui si insedia la Costituente, ha indetto una marcia di protesta. A chiamare a raccolta il popolo venezuelano è il vicepresidente del parlamento, Freddy Guevara, che annuncia l'iniziativa in un tweet.

La Costituente si insedierà nella sede dell'attuale parlamento. Nel frattempo quest'ultimo continua a lavorare, in attesa di un possibile sfratto o di nuovi attacchi dei collettivi, gruppi di civili a volte armati che dicono di difendere la rivoluzione chavista e che più volte hanno preso d'assalto l'aula. In una sessione a cui hanno preso parte ambasciatori di Spagna, Messico, Francia e Regno Unito, il parlamento ha ribadito ieri che non riconosce l'Assemblea costituente né le decisioni che prenderà e si è impegnato a fare tutto il possibile per evitare il suo insediamento.

Commenti

Holmert

Mer, 02/08/2017 - 16:57

Maduro si sta comportando come Pinochet in Cile, se non peggio. Ma mentre Pinochet venne fatto bersaglio di critiche feroci da parte di stampa ed opinione pubblica, Maduro viene lasciato fare ,tranne qualche timida e flebile protesta internazionale. Ma si sa, Pinochet era di destra, Maduro di sinistra comunista, e tutto ciò che si fa sotto queste insegne è giusto e sacrosanto. Chissà perché poi? Qualcuno dovrebbe spiegarmelo.Forse perché sopra la destra aleggiano sempre gli spiriti di Hitler e Mussolini?

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 02/08/2017 - 17:46

Sempre così i comunisti. Sparano i numeri a vanvera, sempre taroccati.

Gius1

Mer, 02/08/2017 - 17:55

vi dice niente che MADURO e´un EX sindacalista ?

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 02/08/2017 - 18:53

In un paese comunista le elezioni sono una truffa a prescindere.

Ritratto di falso96

falso96

Mer, 02/08/2017 - 19:41

Cari amici Venezuelani vi mandiamo le navi ONG .... Scappate qui in italia il paese di bengodi ....

pasquinomaicontento

Mer, 02/08/2017 - 19:49

In Venezuela c'è il petrolio...poveri venezuelani, hanno finito de sta' Tranquilli, le 7 sorelle come le chiamava Mattei:-BP-Esso-Gulf-Chevron-Shell-Mobil Oil-la Gulf Oil-stanno preparando il terreno per far fallire lo Stato del Venezuela...se comincia sempre così :-piccole dimostrazioni sovvenzionate dalle 7 sorelle...poi magara ce scappa il morto che viene decuplicato, le elezioni sono una truffa, il tiranno Maduro le ha truccate, il popolo si muore di fame,però dimostra, spacca tutto,la sera torna a casa ma solo per mangiare e dormire,domani si ricomincia,succede sempre così per chi ha la fortuna-sfortuna di avere il petrolio.Piuttosto è vero che i Bush erano petrolieri?

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 02/08/2017 - 22:02

La ditta che fa conteggi è a Londra ? Allora è autorevole come il famoso "osservatorio siriano dei diritti umani", 1 persona, pagata dalla CIA per spargere fango su Assad. Ormai conosciamo il copione delle destabilizzazioni alla Maidan...