Venezuela, violenze al confine con Colombia. Maduro brucia aiuti umanitari

Il governo di Caracas si oppone all'arrivo dei convogli umanitari dalla Colombia e dal Brasile, piano invece sostenuto da Juan Guaidò, autoproclamato presidente del Venezuela e riconosciuto dalla comunità internazionale

Al confine fra Colombia e Venezuela esplode la violenza fra manifestanti e forze dell'ordine nel braccio di ferro sugli aiuti umanitari. Colombia e Brasile hanno cercato di fare entrare gli aiuti umanitari per la popolazione venezuelana, ma le forze venezuelano hanno sbarrato le frontiere.

Dalla frontiera col Brasile sembra che un primo carico di aiuti sia riuscito a passare, ma la violenza è estrema. I morti fra la popolazione indigena sono saliti a quattro, l'ultima una donna. La popolazione del villaggio di Kumarakapay ha sequestrato un generale della guardia nazionale: José Miguel Montoya. Secondo il deputato Americo De Grazia, il generale è ritenuto responsabile dell'azione che ha provocato due morti e diversi feriti. Questa mattina, un convoglio militare aveva raggiunto un checkpoint messo in piedi dalla popolazione indigena Pemon, lungo la principale strada che collega Venezuela e Brasile nella regione. I militari hanno poi aperto il fuoco.

Nel frattempo, al confine con la Colombia, si registrano violenti scontro fra manifestanti e forze dell'ordine (guarda la gallery). Nel pomeriggio ci sono stati diversi arresti e si registrano, oltre a numerosi feriti, anche diserzioni fra i militari della guardia nazionale bolivariana. Sarebbero 13 i soldati che hanno deciso di oltrepassare il confine che separa il governo di Nicolas Maduro da quello di Bogotà.

E intanto, il leader venezuelano ha deciso di rompere le relazioni diplomatiche con la Colombia dopo gli avvenimenti di oggi. Maduro ha dato 24 ore di tempo ai diplomatici colombiani per abbandonare il Paese. L'opposizione sta comunque cercando di far entrare i convogli umanitari: ma il governo di Caracas non cede. E sembra che Maduro abbia già deciso di bruciare gli aiuti in arrivo dal confine colombiano.

Commenti

VittorioMar

Sab, 23/02/2019 - 21:43

..MA L'ONU DOVE E' ??..cosa aspetta ad intervenire ?? un INVITO FORMALE o aspetta una CARNEFICINA ??...o non vuole essere INFASTIDITA per queste INEZIE ..???..o è tutto programmato e organizzato e intanto si muore ??..TUTTO MOLTO STRANO...!!

Reip

Sab, 23/02/2019 - 22:09

Solo il M5S poteva astenersi dal dichiarare pubblicamente Maduro un dittatore criminale e assassino!

ziobeppe1951

Sab, 23/02/2019 - 22:13

Maduro..lo statista che piace tanto a NAHUM...nevvero?

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 23/02/2019 - 22:54

Tanto per chiarire, come qui risaputo sono Leghista di lunga data (tessera N.6558 di sostenitore 1990) ma visto che ci vivo vicino da quasi 20 anni, mi sembra giusto INFORMARE. Il Venezuela 8/10 anni fa produceva 3 milioni di barili di petrolio al giorno, fino a quando Chavez decise di NAZIONALIZARE con PEDEVESA, l'industria petrolifera. Da allora e iniziato l'EMBARGO Americano dei RICAMBI necessari a far funzionare le pompe di estrazione. Embargo ha portato la riduzione della estrazione, fino ad arrivare da mesi a questa parte a solo 500 mila barili giornalieri. Sapete che significa cio per un paese la cui economia e basata al 99% sulla vendita del petrolio!!! LA FAMEEEE.SEGUE

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 23/02/2019 - 23:00

CONTINUA Ed ora che li hanno affamati,gli Americani fanno solidarieta, inviando gli aiuti!!! Ovvero ti faccio affogare per poi darti la respirazione artificiale. Questa piaccia o no e la situazione attuale in Venezuela, ovvero far cadere un governo che non piace agli Yenkis, per metterne uno compiacente, che tornera a far fare affari alle 7 sorelle. Ed ora chiamatelo come volete!!!!AMEN.

Bocca della Verità

Sab, 23/02/2019 - 23:30

@hernando45: condivido solo in parte la sua opinione. Non é il quadro completo. Se é vero (come lo é) che gli americani sono come usavano definirli i siciliani "Hanno gli scarponi grossi ed il cervello piccolo" é altrettanto vero che il gorilla ipertrofico Maduro (al pari del suo predecessore pure scimmiesco Chávez) É UN TIRANNO COMUNISTA ED ASSASSINO, senza ombra di dubbio. Eppoi in dieci anni (una autentica era geologica, di questi tempi oramai sempre piú accelerati) poteva perfettamente approvvigionarsi di ricambi presso UE, Russia e China/Taiwan. Perché boicottate aiuti umanitari, addirittura distruggendoli ? Peggio: SPARARE PER UCCIDERE IL PROPRIO POPOLO ? Da impiccare come fu fatto con Saddam Hussein.

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navigatore

Dom, 24/02/2019 - 09:25

che gli americani siano un popolo libero di fare quello che vogliono a casa di altri è risaputo...ma la dittatura comunista è ben altra cosa e Maduro non è certo un presidente democratico, ma uno di quelli stile STALIN, come volevano che diventasse il BRASILE caro Hernando45, la fame non ha nè colore,nè bandiera

Carlo36

Dom, 24/02/2019 - 09:48

Hernando45 Dici molte cose vere, altre non lo sono. La nazionalizzazione del petrolio venezuelano fu fatta molto prima di Chavez, ma venne realizzata da Caldera, durante la sua prima presidenza. Il petrolio venne affidato a 4 compagnie totalmente statali e 23 altre compagnie multinazionali (tra cui l'ENI) vennero espulse. Con la seconda presidenza di Carlos Andres Perez, per motivi esclusivamente tecnici di KnowHow il governo decise che le compagnie straniere potevano occuparsi dei pozzi petroliferi marginali semiesauriti o di problematica estrazione, non certo di quelli produttivi. Le quattro compagnie statali vennero fuse sotto il nome Pedevesa sempre solo statale anche se gestita da personale esperto. Chavez si appropriò della gestione totale di Pedevesa mettendo tutti uomini di sua fiducia, ma inesperti. Segue......

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LongJohn

Dom, 24/02/2019 - 09:59

ah si la colpa è degli Stati Uniti.... intanto Maduro ha appartamenti a New York. Il suo popolo muore di fame e lui continua a fare affari con la droga. Solo il nostro governicchio poteva schierarsi a favore. Lega e 5stalle ridicoli

Carlo36

Dom, 24/02/2019 - 10:13

Contemporaneamente vennero nazionalizzate o espropriate 150.000 piccole, medie e grandi industrie, nonchè decine di migliaia di fondi agricoli. Chavez ebbe la fortuna di avere per moltissimi anni il prezzo mondiale a barile altissimo ed incamerò miliardi (billions!) di dollari a bizzeffe, disponendone a suo piacere, senza alcun rendiconto, regalando petrolio diariamente a Cuba che lo vendeva subito sul mercato spot, non avendone bisogno, per avere dollari. Dal bilancio Pedevesa sparirono in concomitanza con Chavez e Maduro oltre 300 billions di dollari (miliardi) finiti in vari paradisi sui conti dei fedelissimi (alla figlia di Chavez sono stati bloccati alcuni billions in conti tra Stati Uniti ed altri paesi tra cui brilla Andorra. Segue...

Carlo36

Dom, 24/02/2019 - 10:23

Gli Stati Uniti nel frattempo sono sempre stati il cliente numero uno e migliore con pagamenti immediati in dollari, avendo anche le uniche raffinerie capaci di trattare l'abbondante, ma pessimo petrolio densissimo della faglia dell'Orinoco. Chavez e Maduro non immaginavano la grande discsa del prezzo del petrolio. Elementare, Watson! Come vedi caro Hernando 45 la cosa è molto complessa. Aggiungasi che le elezioni politiche del dicembre 2016 sono state stravinte (70% circa) dall'opposizione anti comunista e che Maduro alla televisione dichiarò: se il popolo non ci da i suoi voti non importa, manterremo il socialismo (In realtà comunismo!) con la forza delle armi. Maduro non vuole la democrazia e quindi..... Obama ha molte colpe e ben pochi meriti oltre a ballare la salsa ed il tango.

Carlo36

Dom, 24/02/2019 - 10:38

Hernando Aggiungo: Gli Stati Uniti hanno riserve ingenti di petrolio di ottima qualità e le sette sorelle hanno ben altro da fare che volere il pessimo petrolio della faglia dell'Orinoco, credimi è tanta quantità ma pessima.La tecnologia di raffinazione di questo ultradenso petrolio al momento è solo negli States, ma questo non è politica è.......scienza!

Carlo36

Dom, 24/02/2019 - 10:56

LongJohn d'accordo sugli 8 appartamenti negli Usa, ma non dirmi che la la Lega è favorevole a Maduro definito da Salvini, assassino e torturatore.

cgf

Dom, 24/02/2019 - 14:21

hernando45 non mi hanno pubblicato, brevemente: 500mila barili/giorno erano 30milioni USD cash al giorno. Lei comprerebbe da chi dice peste e corna di lei? Complice la facile reperibilità di buon greggio sui mercati, perché continuare a comprare da Maduro? Neanche lei comprerebbe da chi gli sta antipatico, figuriamoci se poi parla male di lei.

killkoms

Dom, 24/02/2019 - 22:20

da buon komunista!le n.u. assenti come al solito!