Viaggio a Veracruz, dove la magia nera si tinge di satana

I pellegrini ne escono turbati e spaventati: "Non sacrificano solo gli animali, li torturano. Credo abbiano fatto la stessa cosa con gli esseri umani"

Sono molti i turisti che ogni anno raggiungono il Messico per partecipare alla messa satanica che si tiene a Veracruz, il primo venerdì di marzo, dove, come scrive il Daily Mail, "si fanno sacrifici animali, si danza, si bruciano pentacoli per invocare Belzebù e poi si scompare in una grotta sotterranea, dove si fa il giuramento davanti a una statua del diavolo e a una squadra di sciamani".

Un rito macabro, durante il quale, come racconta un testimone, "Non sacrificano solo gli animali, li torturano. Il dolore e la sofferenza sono parte dell’esperienza. Credo davvero che queste persone abbiano fatto la stessa cosa con gli esseri umani".

Come racconta uno stregone, i partecipanti a questi riti sono disposti a tutto, anche a invocare Satana per avere successo nel lavoro o per mantenere in vita il rapporto di coppia.

Il rituale è ordinatissimo: "Inizialmente un gruppo di ragazze vergini, vestite di nero, porta le offerte lungo un sentiero illuminato da candele, fino all’altare. Sul carbone ardente, gli sciamani fanno bollire erbe putride, poi chiamano chi vuole entrare in contatto col diavolo. I chiamati devono inginocchiarsi davanti agli sciamani, che decapitano i polli e cospargono del loro sangue le teste dei penitenti. Credono sia la più grande forma di trasferimento di energia. Poi tocca alla capra. I visitatori sono invitati a prendere il suo sangue mentre il cuore batte ancora. Nel nome della purezza. Intanto uno dei predicatori intima: Se non mantenete le promesse fatte a Satana, lui vi porterà via tutto. Avete seriamente preso una strada oscura".