Vincent Kompany difende Molenbeek: "Non è come lo descrivono i media"

Il capitano della nazionale di calcio del Belgio difende il quarteire in cui è nato e cresciuto. E attacca la stampa

Vincent Kompany, il capitano della nazionale di calcio del Belgio e giocatore della premier league difende Molenbeek, il quartiere di Bruxelles messo sotto accusa dopo i fatti di terrorismo che hanno interessato l'Europa negli ultimi mesi. E' da lì che provenivano alcuni dei terriristi che hanno colpito Parigi lo scorso novembre. E' al suo interno che si nascondeva Salah Abeslam, il cittadini belga di origini marocchine tra gli autori delle stragi. E' a seguito della reatta di arresti che la polizia belga ha messo in atto al suo interno che gli silamisti hanno deciso di vendicarsi e di colpire l'aeroporto e le linne metropolitane della capitale.

E' in quelle stesse strade che è cresciuto Kompany. Secondo l'attaccante del Manchester City il quartiere "non è come lo descrivono i media". I giornali e le televisioni si sarebbero infatti soffermati sugli aspetti negativi, senza mai mettere in evidenza i talenti che siano fuoriusciti dalle sue strade. E lui stesso si annovera tra di essi.

Le parole di Kompany vanno in contrasto con quelle di un altro giocatore del Belgio, Romeli Lukaku, che ha invece reso noto di stare tentando di vendere a tutta fretta le proprie proprietà a Bruxelles a seguito dei fatti di sangue avvenuti.

Commenti
Ritratto di Stangetz

Stangetz

Lun, 27/06/2016 - 22:03

Cos'è? La giornata mondiale del refuso?

timoty martin

Mar, 28/06/2016 - 07:08

Attraversare a piedi quel quartiere.... e poi si giudica !!

buri

Mar, 28/06/2016 - 10:45

per anno sono vissuto separato da Molenbeek dal canale navigabile che da Anversa giunge a Charleroi per congiugarsi col fiume Sambre, c'era un intenso movimento di chiatte cariche di merci, in quei tempi il comune di Molenbeek era una piacevole località, poi è successi che i francesi hanno lasciato l'Algeria ed è iniziata l'invasione musulmana che non ha tardato a cambiare tutto per diventare quello che è ora, appena sono diventati abbastanza numerosi sono diventati i padroni imponendo le loro regole e costumi, tutto ben lontano dalla democrazia

Giorgio5819

Mer, 29/06/2016 - 10:46

Ma non ti conviene tacere? Sei uno dei fortunati, perché avventurarti su un terreno cosparso dello schifo islamico ad ogni metro? Abbi la decenza di restare nell'ombra, almeno quello.