Il Wsj: "Israele ha spiato i colloqui sul nucleare iraniano"

Per far saltare le trattative e impedire che si raggiungesse un’intesa. Replica del governo israeliano: "Tutto falso"

Israele avrebbe spiato i negoziati dell’anno scorso sul programma nucleare iraniano tra Teheran, Stati Uniti, Russia, Cina, Germania, Gran Bretagna e Francia: lo hanno appreso alti funzionari della Casa Bianca, secondo quanto riporta l'edizione online del Wall Street Journal. Il governo israeliano intendeva utilizzare le informazioni per esercitare pressioni sul Congresso Usa. Oltre alle intercettazioni sui colloqui a porte chiuse, secondo il rapporto, Israele "ha ottenuto le informazioni da fonti confidenziali statunitensi e da contatti diplomatici in Europa". La Casa Bianca si è resa conto dell'operazione quando le agenzie d’intelligence statunitensi hanno intercettato alcune comunicazioni fra funzionari israeliani che riportavano i "dettagli di alcune informazioni definite strettamente confidenziali".

Il governo israeliano smentisce subito ogni addebito tramite il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman: "Notizia non vera". E lo stesso fanno fonti vicine a Netanyahu: "Accuse assolutamente false, lo Stato di Israele non conduce operazioni di spionaggio contro gli Stati Uniti o altri alleati". Ma perché fiffondere questo falso scoop? "Queste false accuse sono chiaramente tese a minare il forte legame tra Stati Uniti e Israele e la relazione nel campo della sicurezza e della intelligence che ci lega", ha aggiunto la fonte del governo israeliano.

Il Wall Street Jorunal aveva rivelato inoltre l’irritazione dell’amministrazione Obama per la notizia: "Una cosa è che Usa e Israele si spiino a vicenda. Un’altra è che Israele rubi segreti Usa e li giri a membri del Congresso per minare gli sforzi della diplomazia Usa", aveva riferito al Wsj una fonte diplomatica.

Commenti

peter46

Mar, 24/03/2015 - 14:14

Però hanno smentito oh!Come non credere al governo più onesto e 'democratico' di tutto il globo.Prima o poi si troverà un presidente americano che non terrà loro il sacco:a che titolo hanno l'atomica gli israeliani?Perchè gli americani si oppongono all'applicazione ad israele dell"Arms Export Control Act" del 77?Perchè non vale 'retroattivamente'?Dunque è vero che con l'aiuto francese,gl'israeliani,all'insaputa di tutto il resto del mondo,si sono dotati di armi nucleari?E s'indignano per gli altri,pure...

marinaio

Mar, 24/03/2015 - 14:32

Anche oggi l'ennesima notizia sulla prepotenza israeliana. Ogni giorno ne esce una nuova contro di loro, ma in tanti continuano ad avere le fette di mortadella sugli occhi. E sono proprio quelli che invece di dialogare in modo serio e rispettoso usano offese nei confronti degli altri blogger. Tipico di chi è mediocre. Guardate le più di 120 risoluzioni ONU contro Israele, MAI RISPETTATE E (ASSURDO) MAI FATTE RISPETTARE!!!!

Ritratto di viktor-SS

viktor-SS

Mar, 24/03/2015 - 15:25

In effetti non hanno bisogno di spiare, sono già gli USA dei fedeli servitori di Sion.

asalvadore@gmail.com

Mar, 24/03/2015 - 16:45

Isreale é l'unico Stato nel Medio Oriente a possedere la bomba atomica e ad avere un strapotere militare, in confronto ai suoi vicini,dcui non ha mai esitato e non esita a far uso. Il piagnisteo continuo di un paese cosí forte é la forma di generare paura, ed il suo premier ne fa uso interno senza scrupolo. ´É dei politici l'essenza di far politica generando paure che poi permettono le maggiori arbitrarietá Il viaggio a Washington aveva questo scopo, far sentir paura a una massa di politici senza cervello e far si che Israele possa, in relazione agli Stati Uniti, continuare a fare la coda che agita il cane, o come dicono gli americani "the tail that wags the dog".

moichiodi

Mar, 24/03/2015 - 17:29

a me non fa paura l'atomica che quando e se fosse utilizzata in modo globale, scomparirebbe ogni forma di vita. io non concepisco come un popolo che ha sofferto tanto in epoca contemporanea (in epoca passata abbiamo sofferto in tanti stermini barbari e deportazioni schiaviste) costringe un altro popolo a vivere in tendo da 60 anni e se costruisce una casa o coltiva ulivi, questi vengono demoliti o tagliati e al posto loro sorgono colonie e pompelmi. e si vincono le elezioni se uno promette che non farà mai nascere uno stato palestinese! in base a quale diritto? non ricorda come è nato israele? tra attentati terroristici e accordi internazionali? sarebbe ora che israele rinunci all'idea di buttare a mare i palestinesi.

wavettore

Mer, 25/03/2015 - 08:17

La speranza e’ che ci sia un cambio di rotta al riguardo di Israele. Presente e passati primi ministri di questo Paese sarebbero stati tutti perseguiti per atti contro l’Umanita’ se i media avessero fatto il loro dovere. Oltre ai media, Israele ha sempre goduto dei favori degli Stati Uniti per la sua impunita’ e le elite di ogni Paese con i loro investimenti favoriscono tutti Israele come il salvatore dei loro benesseri anche se questo e’ alle spese di quanto sia Umano. Siamo ora di fronte ad una breve finestra di tempo con il presidente Obama. Un opportunita' unica sin dai tempi di JFK. Esiste ora la speranza che si ritrovi un nuovo equilibrio. Dalla tenaglia dei Sionisti gli USA potrebbero tornare nelle mani degli Americani ed Israele potra’ vivere finalmente in pace dopo aver rinunciato all' idea di essere un “popolo scelto”. A dimostrazione potrebbe essere un certo gesto di Uguaglianza offerto da Israele. Come lo sarebbe uno Stato per la Palestina.