La moneta digitale costruita sul mattone

Iris Catarsi

Per le criptovalute era giunto il momento di effettuare un vero salto di qualità. Il Rocati concretizza questo bisogno distinguendosi dagli altri tipi di denaro elettronico nati sull'onda del Bitcoin. Questa moneta digitale è destinata a crescere attraverso un bene concreto che è il mattone. Il suo valore, infatti, si consoliderà con le transazioni immobiliari, e questo significa che non c'è il rischio di una bolla speculativa come temono gli esperti di finanza con le altre criptovalute.

Il progetto, in fase di Ico (Initial Coin Offering), nasce dall'intuizione di Emanuele Pinzi, un giovane laureato in ingegneria edile con specializzazione in architettura di interni conseguita negli Usa, che ha intercettato le esigenze della gente comune e quelle del mercato immobiliare: una nuova forma di investimento che anticipa il futuro.

Il Rocati è agganciato a Itarco, una rete di agenzie immobiliari supportate da una società che garantirà il credito attraverso il compromesso volturabile, una forma di rent to buy che rende la casa inattaccabile ed eliminerà gli oneri dell'affitto pagati dalla maggioranza dei cittadini di ogni nazione. Chi intende acquistare un immobile riceverà un mutuo pari al 100% del valore. La trasparenza delle operazioni è garantita da un software attraverso il quale il notaio potrà registrare il rogito direttamente sulla blockchain della moneta. Chi compra Rocati sa che l'apprezzamento è legato alle transazioni immobiliari non alla speculazione.

Lo scorso anno il valore delle transazioni immobiliari in Italia, è stato pari a 118 miliardi (+14%), mentre nel mondo questo patrimonio raggiunge la somma di 217 trilioni di dollari. Secondo le rilevazioni degli osservatori immobiliari, lo stock abitativo italiano si presenta piuttosto obsoleto, e solo un quarto delle famiglie affronta lavori di ristrutturazione.

Il Rocati consente di acquistare una casa che si rivaluterà in breve tempo grazie a una ristrutturazione effettuata attraverso una equipe di architetti, a un costo ripartito in comode rate all'interno del mutuo trentennale.