La Moratti: "Un museo che unisce tradizione e innovazione"

Lettera del sindaco di Milano al <em>Giornale.it</em>: &quot;Il Museo del Novecento è un’opera di altissimo valore
artistico e architettonico che unisce tradizione e innovazione&quot;. L'innovazione? &quot;I capolavori dialogano non solo tra di loro, ma anche con la città&quot;. E lancia un invito a scoprirla

Il 6 dicembre Milano avrà un nuovo museo. Apre in piazza Duomo, nello storico Palazzo dell’Arengario, il Museo del Novecento del Comune di Milano. Un’opera di altissimo valore artistico e architettonico che unisce tradizione e innovazione. Qui trovano casa le Civiche Raccolte Artistiche del Comune di Milano: collezioni prestigiose che ci portano alla scoperta dell’arte del XX secolo e, in modo particolare, di quelle correnti che hanno fatto grande la nostra città. Si parte dal Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, per passare al futurismo, fino all’arte povera e a Luciano Fabro. Attorno a questo immenso patrimonio, selezionato da un prestigioso comitato scientifico, è nato il museo.

Il progetto del gruppo Rota, capitanato da Italo Rota e Fabio Fornasari, ha innovato il Palazzo dell’Arengario proiettando la città nel futuro, pur rimanendo ancorato alla storia delle opere, vere protagoniste del museo. Capolavori che dialogano non solo tra di loro, ma con la città, come il neon di Fontana in piazza Duomo che cambia volto e diventa un nuovo punto di riferimento culturale. Un circuito che comprende il nuovo museo del Novecento, Palazzo Reale, il Museo del Duomo e la Cattedrale. Ancora una volta storia e tradizione insieme. Da qui il passo è breve: si attraversa Galleria Vittorio Emanuele e si è al Teatro alla Scala. E poi Brera, con l’Accademia e la Pinacoteca. Fino al Castello. Una città da vivere, da conoscere, da visitare.

Letizia Moratti,
Sindaco di Milano