Morto Fausto GianfranceschiUn intellettuale di destratra politica e tradizionalismo

Si è spento a 84 anni a Roma. Giornalista vicino al Msi, curò per anni la critica letteraria del Tempo. Tra i suoi libri più noti l'ironico e tagliente <em>Stupidario della sinistra</em>

Una vita da intellettuale "in direzione ostinata è contraria". E' morto a Roma, all'età di 84 anni, il giornalista e scrittore Fausto Gianfranceschi. La notizia è stata data dal parlamentare dell'Udc Enzo Carra attraverso il suo blog: "Fausto Gianfranceschi, un intellettuale di destra che non ha mai avuto ripensamenti, ha rappresentato nel modo più civile ed aperto una visione del mondo lontana dalla modernità. Di questa vedeva nel dettaglio i vizi e difetti senza coglierne pregi e progressi. Nella sua attività giornalistica e di scrittore è stato sempre guidato da un forte spiritualismo. È stato un mio compagno di lavoro per tanti anni ed un mio amico leale. Che riposi in pace".

Un intellettuale di formazione tradizionalista, amico personale di Julius Evola, cresciuto negli ambienti della destra missina e nell'humus della cultura uscita sconfitta dal secondo conflitto mondiale, ma sempre aperto al confronto e al dibattito. Giornalista e scrittore per più di un ventennio si occupò di critica letteraria per Il Tempo, con un particolare occhio di riguardo per Dino Buzzati, al quale ha dedicato importanti studi. La sua ultima intervista, pubblicata dal quotidiano on line Il Sussidiario poche settimane fa, era dedicata al rapporto tra lo scrittore bellunese e la religione.

Un intellettuale antimoderno, nel senso evoliano del termine, che ha sempre sondato la politica e l'attualità attraverso la lente della spiritualità. Senza mai perdere la tonalità dell'ironia che, qua e là, pungente emerge nei suoi scritti. Un aforismo per tutti: "L'uomo si adatta a tutto, anche ai propri simili".

Twitter: @fmdelvigo