Morto Stephen Gilbert, decano degli artisti dell’avanguardia

Il pittore e scultore Stephen Gilbert, considerato uno dei massimi esponenti dell’avanguardia artistica europea in Gran Bretagna, è morto a Londra all’età di 97 anni. Gilbert è famoso per aver dipinto mostruose figure oniriche, metafora dei conflitti umani del secondo dopoguerra. Nato nel 1910, entrò in contatto con le maggiori avanguardie europee a Parigi negli anni Trenta. Due anni dopo fu tra i fondatori del movimento Cobra, nato in reazione all’astrazione geometrica e al realismo socialista imperanti in Europa. La sigla è costituita dalle prime lettere di Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam, capitali dei Paesi d’origine dei principali artisti aderenti al movimento, tra cui il danese Asger Jorn, gli olandesi Karel Appel, Constant e Cornelis Guillame Beverloo detto Corneille, ed i poeti surrealisti belgi C. Dotremont e J. Noiret. Dal ’52 Gilbert si avvicinò all’astrattismo americano. I lavori di Gilbert sono esposti nelle maggiori collezioni pubbliche e private europee e americane: dalla Tate gallery di Londra al Museo di arte moderna di Parigi, dal Cobra museum di Amsterdam al Centre Georges Pompidou di Parigi.