Un mosaico di foto da Guinness alto come un palazzo di tre piani

Roberto Zadik

Arte, tecnologia e solidarietà s'intrecciano in un mosaico da record. La monumentale opera è stata inserita nel «Guinness dei primati» come il murales fotografico più grande del mondo, e per ammirarla basta recarsi nel cortile della Nuova Accademia delle Belle Arti, Naba, via Darwin 20, dove rimarrà esposta solo oggi e domani fino alle 12. Realizzato dagli studenti dell'istituto, si tratta di un enorme collage composto da oltre 20mila immagini. Simili a tanti piccoli tasselli esse formano un tutt'uno, raffigurando volti di gente comune, scene della vita di tutti i giorni, paesaggi e oggetti di vario genere, dalle macchine ai cellulari. Il mosaico copre una superficie murale di 141 mq, è alto come un palazzo di tre piani ed è stato incollato su una struttura autoportante bilanciata da un carico di taniche contenenti oltre 16 mila litri d'acqua. Alla luce di tutti questi numeri, l'opera è entrata a far parte del Guinnes dei primati, battendo il record precedente, detenuto da un mosaico di circa 17mila foto su 133 mq realizzato a Tokyo nel dicembre 2005. Un «racconto umano» quanto mai vasto e composito catturato da fotografie pervenute via messaggio da ogni parte del pianeta , raccolte dai 700 iscritti all'Accademia e sistemate da loro in maniera meticolosa e al tempo stesso fantasiosa durante un'attività che ha occupato più di 500 ore distribuite in otto mesi di duro lavoro.

Dati che indicano chiaramente quanto sia stato impegnativo questo assembramento di forme e colori davvero unico nel suo genere che riunisce l'estro delle nuove generazioni al mondo della telefonia mobile.

Gli intenti principali dell'iniziativa sono la beneficenza e la lotta contro i tumori. Il mosaico, infatti, verrà scomposto in vari frammenti, autografati da vari big dello spettacolo, tra cui i comici Luciana Littizzetto, e Enrico Bertolino, messi all'asta sul sito www.ebay.it.
I ricavati dell'iniziativa che, continuerà per le prossime due settimane e i cui prezzi verranno decisi dagli stessi partecipanti a partire da un euro, andranno interamente a «Spazio Prevenzione», associazione Onlus che da dieci anni, dal 1996, si occupa di diagnosi e prevenzione oncologica assistendo i malati fisicamente e moralmente.