Mosca avvolta dalla cappa La Nasa lancia l'allarme: "Fumo nella stratosfera"

La capitale minacciata dal fumo degli incendi e dall'afa umida: ancora deviati tutti i voli da e per gli aeroporti moscoviti. In strada si cammina solo con mascherine antismog. L'ente spaziale Usa: "Come un vulano"

Mosca - Un densa cappa di fumo avvolge la capitale russa, tanto da ostacolare ancora il traffico aereo: la gran parte dei voli diretti a Mosca è stata deviata su altri scali e molti in partenza sono stati rinviati. La concentrazione di monossido di carbonio nell’aria, sei volte superiore alla media, costringe i cittadini moscoviti in strada a indossare mascherine anti-smog. La visibilità è ridotta a poche centinaia di metri. Intanto, per tentare di contenere l’emergenza incendi nella parte centrale del Paese, il governo russo si appella ai volontari. La situazione, che le autorità descrivono come "complicata" per le regioni moscovita e di Nizhni Novgorod (500 chilometri a Est della capitale), appare per molti versi drammatica.

Impennata di decessi L’ondata eccezionale di calore che attanaglia Mosca da un mese ha provocato un’impennata dei decessi a luglio: il 50% in più rispetto allo stesso periodo del 2009, hanno riferito i servizi anagrafici. Concretamente, si ritengono collegabili alla canicola quasi 5mila morti in più. La colonnina di mercurio nella capitale russa è fissa attorno ai 40 gradi da oltre una settimana e l’afa peggiora la qualità dell’aria, su cui grava anche il fumo esalato dalle torbiere in fiamme tutto attorno alla città. I metereologi prevedono che solo martedì prossimo la capitale si libererà, almeno in parte, di questa terribile cappa fumosa.

Gli incendi Assieme alla regione di Mosca, altre sette restano in stato d’emergenze per gli incendi boschivi, costati finora la vita a 52 persone. Il ministero delle Situazioni di Emergenza ha lanciato un appello ai cittadini, affinchè si offrano come volontari, come hanno già fatto nei giorni scorsi 1.500 persone.

L'allarme della Nasa Il fumo degli incendi di foreste e torbiere che stanno devastando gran parte della Russia europea, estendendosi per 3mila km dagli Urali alle frontiere occidentali del Paese, hanno raggiunto la stratosfera a 12 km di altitudine, secondo i dati forniti dai satelliti della Nasa Terra e Aqua. "A questa altitudine, il fumo può diffondersi a grande velocità, deteriorando la qualità dell’aria lontano dai focolai d’incendio. I pirocumuli e il fumo nella stratosfera testimoniano la grande intensità dei roghi" si legge in un comunicato della Nasa. Solo i vulcani di norma sono in grado di mandare il fumo a questa altitudine, secondo la Nasa. Gli incendi delle foreste nella regione russa di Riazan - una delle più colpite insieme a quella di Mosca, Voronezh e Nizhni Novgorod - hanno già causato l’apparizione di pirocumuli, nuvole che si formano generalmente sopra fonti di calore intenso come i vulcani. Secondo gli ultimi dati, gli incendi sono circa 560, in 22 delle 83 regioni russe. Una quarantina si sono sviluppati nelle torbiere, di cui 27 nella sola regione di Mosca. L’ultimo bilancio delle vittime è fermo a 52 morti.