Moschea a Ground Zero, la destra contro Obama: "America abbandonata"

I repubblicani, le organizzazioni ebraiche e i parenti delle vittime dell'11 settembre: Obama nel mirino delle critiche. Lui smorza: "Tutelo solo la libertà religiosa" 

New York - I repubblicani impallinano Obama. La destra americana lo ha definito "disconnesso" dalla nazione, in un anno di elezioni. Esponenti di primo piano repubblicani si sono opposti alla proposta del centro, dicendo che è insensato e che riapre le ferite degli attentati. Ieri, diversi hanno criticato Obama per quel che hanno definito il suo sostegno alla costruzione del centro e la conseguente polemica sul tema. "Questo non riguarda la libertà di religione perché tutti rispettiamo il diritto di ciascuno alla fede secondo i dettami della propria coscienza. Ma penso sia insensato costruire una moschea sul posto in cui 3mila americani hanno perso le loro vite come risultato di un attentato terroristico" ha detto il repubblicano del Texas John Cornyn. "A me dimostra che Washington, la Casa Bianca, l’amministrazione, il presidente stesso sembrino disconnessi dal cuore dell’America" ha detto Cornyn.

Le critiche "Obama ha abbandonato l’America", ha attaccato Debra Burlingane, cofondatrice dell’associazione 9/11 Families for a Safe & Strong America. "Ha abbandonato il posto in cui il cuore dell’America è stato spezzato nove anni fa e dove il nostro Paese mostra i suoi veri valori. Costruire la moschea è un atto volutamente provocatorio che farà versare nuovo sangue in nome di Allah". Dura anche Sally Regenhard, che ha perso un figlio vigile del fuoco nel crollo delle Torri. "Pur essendo una sostenitrice di Obama, credo che abbia sbagliato, trattando la vicenda in modo inopportuno. Non si tratta di tutelare la libertà religiosa, ma di aver sensibilità e comprensione per le vittime e per le loro famiglie". Accanto al loro dolore, si mobilita anche l’opposizione repubblicana, da sempre in prima fila contro questa moschea: "Obama continua a non ascoltare i newyorchesi", è l’accusa di Rick Lazio, candidato repubblicano alla poltrona di governatore dello stato di New York. "A New York ci sono già 100 moschee, perchè farne un’altra proprio lì? In gioco non c’è la libertà religiosa, ma la sicurezza".

La risposta di Obama "Non ho giudicato, né giudicherò in futuro la saggezza nel decidere di costruire o meno la moschea in quel luogo. Ho valutato in modo molto specifico i diritti che appartengono a tutte le persone e che risalgono ai nostri Padri Fondatori" ha precisato Barack Obama, durante la sua visita a Panama City, in Florida. Ai giornalisti che lo seguono, Obama ha ribadito che "negli Stati Uniti tutti devono essere uguali davanti alla legge, senza tener conto della razza o della religione". Premesso questo, il presidente ha detto di non aver mai espresso giudizi, né tantomeno intende farlo in futuro, sulla "saggezza" di determinate scelte, come quella di costruire questa moschea, in quel luogo particolare.

La strategia Obama ha voluto con questa precisazione cercare di placare le critiche che stanno montando in queste ore contro le sue parole di ieri sera. Da un lato, sottolinea Politico.com, sito attento ai palazzi di Washington, il presidente ha ribadito di voler difendere l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge e la libertà religiosa di ogni americano. Dall’altro, però, ha enfatizzato che né ieri, né in futuro intende appoggiare espressamente il progetto di costruire questa moschea in quel luogo, ma difendere il diritto di chi lo vuole fare.