Fugge in Ungheria l'ex premier macedone condannato per corruzione

Il governo magiaro, pur confermando la presenza in territorio ungherese dell’ex premier di Skopje, ha subito negato di avere preso parte alla pianificazione della fuga di quest’ultimo dalla Macedonia

Tra Ungheria e Macedonia ha avuto inizio in questi giorni un duro scontro diplomatico. A causare il dissidio è stata la fuga in territorio magiaro di Nikola Gruevski, primo ministro di Skopje dal 2006 al 2016. Quest’ultimo, condannato recentemente in patria per corruzione, sarebbe stato aiutato proprio dal governo di Budapest a fuggire dalla Macedonia.

Secondo le autorità di Skopje, Gruevski, al fine di evitare l’arresto, avrebbe lasciato il proprio Paese, all’indomani della condanna, a bordo di una vettura in dotazione all’ambasciata ungherese nell’ex repubblica jugoslava. Tale veicolo avrebbe quindi varcato il confine tra Macedonia e Albania, per poi proseguire il viaggio fino alla nazione magiara. Una volta giunto in Ungheria, il fuggitivo avrebbe immediatamente presentato al governo Orbán istanza di “asilo politico”. Skopje sostiene che il leader di Fidesz avrebbe senza indugi accordato all’ex premier macedone lo status di rifugiato.

L’esecutivo di Budapest ha parzialmente smentito la ricostruzione effettuata dalle autorità dell’ex repubblica jugoslava. Gergely Gulyas, capo di gabinetto del primo ministro magiaro, ha infatti precisato: “Nikola Gruevski si trova attualmente in Ungheria, ma il nostro Paese non ha avuto alcun ruolo nella pianificazione della fuga di quest’ultimo dalla Macedonia. La valutazione della domanda di asilo politico presentata alle autorità ungheresi dall’ex primo ministro di Skopje, inoltre, non si è ancora conclusa. Di conseguenza, la notizia secondo la quale Gruevski sarebbe ormai un rifugiato politico a tutti gli effetti è completamente falsa.” In seguito all’ammissione di Gulyas circa la presenza in territorio ungherese del fuggitivo, l’esecutivo di Skopje ha immediatamente presentato richiesta di estradizione alle autorità di Budapest. Sulla vicenda è intervenuta anche la Commissione europea, la quale, tramite un portavoce, ha affermato di stare seguendo con “grande attenzione” gli sviluppi dello scontro tra Ungheria e Macedonia. L’istituzione Ue ha quindi esortato i due Paesi a “non politicizzare” il caso- Gruevski.

Nell’ex repubblica jugoslava, il fuggitivo deve scontare una condanna a due anni di prigione per avere impiegato, nel periodo in cui egli era primo ministro di Skopje, soldi pubblici per acquistare una “lussuosa Mercedes Benz”.