Municipi e residenti contro i piani del Comune

Silvia Marchetti

Puf contro Pru. In questa guerra tra sigle c’è in gioco la salvaguardia di due storici quartieri: Parioli e Flaminio. Contro il Progetto urbano Flaminio (inserito nel piano regolatore) i residenti e gli amministratori del II Municipio lanciano il Piano rinascimento urbano alternativo a quello del Campidoglio, realizzato da Agenzia per la Città e studio Gau, che porta la firma di Leon Krier, urbanista consulente di Carlo d’Inghilterra. E che presto verrà presentato al Comune.
Il piano regolatore prevede infatti alcuni interventi specifici per l’area intorno all’Auditorium che, secondo l’assessore all’Urbanistica del municipio Lavinia Mennuni (An) «stravolgono la fisionomia consolidata dei quartieri e non considerano le esigenze dei cittadini». L’obiettivo del sindaco è incrementare la vocazione turistica dell’area che ruota attorno all’Auditorium, con la realizzazione del parcheggio internato di piazzale delle Muse di 590 posti (che rischia di stravolgere lo storico belvedere) e la linea del tram che spaccherà in due viale Parioli. Né è ancora del tutto scongiurato il progetto di una scala mobile che da piazzale delle Muse scenda fino alla Moschea. I residenti intendono invece puntare sulla valorizzazione della sua vocazione sportiva e residenziale, recuperando la fisionomia d’altri tempi. Cuore del Pru è il parco fluviale, previsto dal piano regolatore ma che i residenti vorrebbero meno turistico. Si tratta di un nuovo spazio verde pubblico dalla collina dei Parioli fino al Tevere, che sarà reso navigabile con degli approdi. Lungo le rive, piste ciclabili e passerelle per passeggiare. L’architetto Cristiano Rosponi, presidente dell’Agenzia per la Città, propone di modificare la viabilità dell’area con rotatorie di collegamento al parco. L’oasi verde sarà realizzata da Leon Krier, che si occuperà inoltre di ridisegnare le stazioni (oggi degradate) della ferrovia Roma-Viterbo, tra cui piazza Euclide e Campi Sportivi, dove sorgeranno parcheggi di scambio ed esercizi commerciali. L’urbanista progetterà anche una «porta» di entrata al quartiere in prossimità della via Olimpica. Tra gli altri possibili interventi: l’eliminazione del Palaparioli e del supermercato di Villa Glori, e la riattivazione della sorgente dell’Acqua Acetosa. «L’importante - sottolinea Rosponi - è procedere a 360 gradi, scongiurando interventi a francobollo che ignorino la funzionalità della zona».