Né maschi né sesso: la vita delle formiche

Niente sesso, siamo formiche. E per
riprodurci preferiamo la clonazione. È lo strano mondo della mycocepurus smithii, una specie di formiche che vive nella
foresta amazzonica. Ogni esemplare è replica della Regina

Londra - Niente sesso, siamo formiche. E per riprodurci preferiamo la clonazione. È lo strano mondo della Mycocepurus smithii, una specie di formiche che vive nella foresta amazzonica. Che a un certo punto della sua evoluzione ha deciso di lasciar perdere la riproduzione di tipo sessuato e sopratutto di poter fare a meno dei maschi: ogni esemplare è infatti un’esatta replica della Regina - vera madre-padrona dell’intera colonia.

Niente sesso, solo femmine La scoperta è stata effettuata da un team di ricercatori dell’università dell’Arizona. Che, come nella migliore tradizione della ricerca scientifica, sono incappati per caso nel fenomeno. Gli studiosi, infatti, si sono in principio interessati alle Mycocepurus smithii a causa della loro straordinaria abilità "agricole". Le smithii sono infatti in grado di coltivare un maggior numero di raccolti rispetto a ogni altra specie di formica sino ad oggi conosciuta. Ben presto però i ricercatori si sono accorti che c’era qualcosa di strano nella composizione sociale di queste formiche amazzoniche: nelle colonie erano presenti solo esemplari di sesso femminile. Così hanno deciso di dare un’occhiata al loro dna.

I cloni della Regina Ogni esemplare è risultato essere un’esatta copia della Regina. "Tra gli insetti sociali - spiega la dottoressa Anna Himler, responsabile dello studio - ci sono diversi tipi tipi di riproduzione. Ma questa specie ha sviluppato un sistema del tutto originale e molto inusuale". I ricercatori hanno quindi pensato di trovare conferme organiche ai test genetici e hanno analizzato più da vicino il sistema riproduttivo delle Mycocepurus smithii. Risultato: l’organo di solito responsabile per la riproduzione sessuale delle formiche è apparso in questo caso "deteriorato" a tal punto da rendere fisicamente impossibile l’accoppiamento. Lo studio - pubblicato sul Proceedings of the Royal Society B. con un titolo molto esplicito: World without sex - non è per ora riuscito a scoprire perchè e quando una mutazione tanto radicale ha avuto luogo. Ma, secondo la Himler, ci sono dei vantaggi nella vita senza sesso.

Una vita senza sesso "Si risparmia l’energia necessaria a produrre esemplari maschi e raddoppia il numero di femmine fertili di ogni generazione del 100%", dice la Himler. Però ci sono anche degli svantaggi. "A maggior diversità corrisponde una maggior resistenza ai parassiti e alle malattie", sottolinea Laurent Keller, esperto in insetti sociali dell’università di Losanna. "In una colonia di cloni - prosegue - se una formica è esposta a un parassita lo saranno tutte. Gli asessuati di norma non durano molto a lungo". Ecco perchè ora l’attenzione è tutta posta sulla longevità di tale mutazione. "Siamo molto emozionati riguardo alla direzione che questa ricerca potrebbe prendere e alle sue implicazioni", conclude la Himler.