Nasce in Lombardia una rete di biobanche per la conservazione dei tessuti umani

Il Nerviano Medical Sciences (NMS), il centro di ricerche farmacologiche contro il cancro più grande d’Europa, guarda al 2010 con crescente interesse per i numerosi studi che sta sviluppando. Si riaprono infatti nuovi orizzonti per i ricercatori dopo lo stanziamento da parte della Giunta Regionale della Lombardia di 15 milioni di euro in tre anni, 2010-2012, per la realizzazione di una «Banca virtuale di materiale biologico» attraverso la costituzione di una rete di biobanche (dove vengono conservati campioni di tessuti) nell’ambito della rete oncologica lombarda (ROL).
Il Centro di Nerviano affonda le radici nella stessa storia industriale della Lombardia. Nei suoi laboratori, già negli anni Sessanta i ricercatori di Farmitalia Carlo Erba hanno messo a punto alcuni farmaci antitumorali, come l’adriamicina, che per anni sono stati considerati fondamentali dalla comunità scientifica internazionale. NMS è oggi erede di quel passato: vi si offrono servizi su misura per le imprese farmaceutiche e biotech: dallo studio di nuove molecole, alle prime fasi di sperimentazione ed allo sviluppo del principio attivo. Il tutto chiavi in mano. Nerviano è parte integrante di una rete lombarda per la ricerca e sperimentazione nell’area oncologica alla quale fanno parte oltre ai Centri di eccellenza, come l’Istituto dei Tumori di Milano, anche 80 reparti oncologici ospedalieri. Il Centro, che ha già in portafoglio alcuni nuovi composti antitumorali, potrebbe rappresentare una cerniera tra pubblico e privato per il rilancio della ricerca farmaceutica. Per superare questa fase di transizione Nerviano necessita di risorse finanziarie adeguate. Il nuovo stanziamento regionale a favore della ricerca di Nerviano è fondamentale per lo sviluppo di una attività che è determinante sia per la Lombardia sia per la competitività di tutto il Paese. L’industria farmaceutica trae linfa vitale dalla ricerca e quando interessa il mercato svolge un ruolo trainante per lo sviluppo economico del Paese che la ospita avendo una produzione ad alto valore aggiunto che si alimenta con le idee.
Nel mondo le industrie farmaceutiche si rivolgono sempre più spesso a Centri indipendenti di grande specializzazione sia per lo sviluppo delle ultime fasi della ricerca di nuovi medicinali sia per la sperimentazione attraverso reti organizzate. In questa ottica la Lombardia potrà svolgere un ruolo attivo fondamentale nell’innovazione.