Navarra tra città d’arte, vigneti e deserti

La grande diversità dei paesaggi e delle attività turistiche praticabili è un buon motivo per innamorarsi della Navarra. La regione spagnola, confinante a nord-ovest coi Paesi Baschi e a Nord-Est con la Francia, in un fazzoletto di terra pari a metà della superficie della Lombardia, presenta infatti ambienti geograficamente molto dissimili: a nord e a nord-est si trovano le valli glaciali e un paesaggio simile a quello delle nostre Alpi e Prealpi; scendendo, verso il capoluogo Pamplona, si incontrano colline e terrazzamenti di vigneti; a sud c'è un vero e proprio deserto in stile texano.
Pamplona, trovandosi pressoché nel centro geometrico della Navarra, è il punto di partenza ideale per visitare l'intera regione. Celebre nell'immaginario collettivo per la Festa di San Firmino (ogni anno ai primi di luglio), la città ha molto altro da offrire. Innanzitutto il verde: qui ogni abitante ha a disposizione ben 25 mq di prato e nella tutela dell'ambiente sono impegnati gli stessi cittadini. Per vistarne il centro, l'ente del turismo locale ha dato il via all'iniziativa «Ruta de pintxos», ovvero un itinerario degustativo per i bar più rinomati (di solito nel pacchetto ve ne sono quattro) tra tapas e buon vino rosso. Per farlo basta contattare l'ente del turismo locale (www.turismo.navarra.es) per informarsi su prezzo e modalità di utilizzo.
Non molto distante dal territorio di Pamplona, ma tuttavia molto diversa, è la Ribera, regione centro-meridionale della Navarra. E' qui che si trova il villaggio di Olite: palazzi rinascimentali, barocchi e case nobiliari fanno da contorno al Palazzo Reale, oggi in parte adibito ad albergo (della catena Paradores). Proseguendo ancora più a sud c'è un altro gioiello medioevale, Tudela, dove è d'obbligo una tappa al «33» (c/Capuchinos 7, www.restaurante33.com), ristorante dove si cucina soltanto verdura. La cittadella è celebre in Spagna per essere stata abbracciata dalle tre culture araba, cristiana ed ebrea. I resti di questo passato culturale si notano negli stretti vicoli del centro.
E' nel Sud più inoltrato che la Navarra mostra tutta la sua diversità paesaggistica: qui si trova il deserto de Las Bardenas (il più settentrionale d'Europa), dove dalle altissime rocce tagliate dal vento si può godere di un panorama mozzafiato.
Tutt'altra cosa è invece la zona del Nord-Est. Raggiungibile in poco più di un'ora di auto da Pamplona, è il territorio più verde della regione. E' qui che si trovano le riserve naturali di Lumbier, una gola scavata dal fiume Irati, e di Arbayun, un parco di straordinaria bellezza dove si possono avvistare avvoltoi e rarissimi uccelli. Ruscelli d'acqua e montagne completano un quadretto di natura rigogliosa.
Proseguendo verso il confine con la Francia si trovano invece diverse valli glaciali, come quella di Roncal dove il parapendio è l'attività principe. Per chi passa di qui è d'obbligo una visita al monastero di Leire, dove sostano i molti pellegrini impegnati lungo il cammino di Santiago. Non molto distante dal monastero, è ubicato il piccolo paese di Roncal, noto per il mausoleo a Gayarre, un celebre cantante che si dice abbia intonato anche per il re Vittorio Emanuele.
Purtroppo non esistono ancora voli diretti dall'Italia per Pamplona, città che può diventare il punto di partenza per visitare tutta la regione. Le soluzioni sono due: con Iberia (www.iberia.com) si fa scalo a Madrid da Roma e Milano, per poi ripartire per Pamplona; oppure si vola diretti con Alitalia (www.alitalia.com) per Bilbao (da Milano) o con Ryanair (www.ryanair.it) per Saragozza (da Bergamo e Roma). Da Bilbao e Saragozza si può raggiungere Pamplona in circa un' ora e mezzo di treno. Per info: Ufficio Spagnolo del Turismo, tel.02875211, www.turismospagnolo.it.