Nei call center ammettono: il televoto per Sanremo si compra

Meno male che Pupo e il principe sono arrivati secondi, altrimenti sarebbe scoppiata la rivoluzione. Si continua a polemizzare e a discettare sul loro secondo posto e Striscia la notizia ha pizzicato la proprietaria di un call center che ammette di esser stata contattata per «comprare televoti». «L’anno scorso ho avuto diverse richieste di artisti per comprare televoti per Sanremo - dice la bionda e ben in carne Brina Scala - tra l’altro quest’anno si è rivolto a noi uno che in classifica è arrivato nei posti alti. L’anno scorso non li ha acquistati per una questione economica; non so se stavolta l’ha fatto ma se tanto mi dà tanto...». In gara l’anno scorso c’erano solo due cantanti all’Ariston anche quest’anno: Povia e Pupo. «Ma Povia non è arrivato nei piani alti!», tuona Greggio. Morale l’indiziato è Pupo che, pur non essendo mai nominato, reagisce e dichiara tramite il suo management: «La signora Scala dichiara il falso quando dice di aver ricevuto lo scorso anno una richiesta da Pupo di mettere a disposizione il suo call center per condizionare il festival. Vero è piuttosto che la signora, risalita al manager dell’artista, lo contattò offrendo il servizio, che fu subito rifiutato. Sulle infamanti dichiarazioni pubbliche della signora Scala, Pupo ha già chiesto l’intervento dei suoi avvocati per tutelarlo».
Vedremo. Comunque, per fare un po’ di chiarezza son stati pubblicati i tabulati del televoto. E allora si scopre che alle 23.12 (occhio agli orari!), alla chiusura del televoto che nomina i tre superfinalisti, Pupo e company erano in testa di brutto (212.482 voti contro i 136mila di Scanu). Poi però il regolamento parla chiaro: per i tre finalisti (l’altro è Mengoni) ci sarà una nuova votazione che coinvolge solo il pubblico a casa. Ora si vota dalle 23.39 circa alle 0.32 e il trio che tira la volata, in questo periodo, raccatta solo 1.384 voti mentre Scanu passa loro sopra con un carrarmato di 97.517 preferenze. Risultato? Scanu batte il trio 37,01 per cento a 33,53. Ecco dov’è l’inghippo, penserà qualcuno: come mai Pupo, il principe e Luca Canonici hanno tenuto medie da record dall’inizio del festival e nella volata finale si sono impantanati in un misero migliaio di voti? Non è difficile da spiegare; a quell’ora si sono scatenati i ragazzini, figli della notte e campioni di sms che hanno spinto in alto i figli dei talent. Però i veleni sembrano non finire mai. Ora parleranno le classifiche, e per fortuna da questo punto di vista Pupo e il principe dovrebbero essere fuori dalla mischia, perché il brano Italia amore mio è sì scaricabile in Internet (e anche oggetto di frizzi e lazzi sulla rete) ma si può trovare soltanto nell’album di Luca Canonici. Quindi il duo tanto contestato non rischia di creare un nuovo caso in hit parade.