Nel 2006 boom del solare termico

In testa alla classifica c'è la Germania, con la metà delle installazioni, seguita da Austria, Grecia e Francia, mentre l’Italia si colloca al quinto posto: è il mercato europeo dell’energia solare termica, che lo scorso anno ha vissuto un vero e proprio boom, con un aumento della capacità installata pari al 47%. Anche nel nostro Paese, cui va ascritta una quota del 6% sul totale, il numero degli impianti solari è significativamente cresciuto, arrivando nel complesso a una potenza di 130 Megawatt termici; e se quest’anno saranno posati nuovi pannelli raggiungendo i 200 Mwth previsti, la superficie dei collettori in funzione potrebbe sfiorare il milione di metri quadrati.
È quanto emerge da uno studio dell’Estif, la Federazione europea delle industrie del comparto, che nel continente (27 Paesi Ue più la Svizzera) ha registrato nel 2006 un aumento della produzione di energia da solare termico pari a 2.100 Mw. Non c’è dubbio che, in questo quadro, l’Italia possa fare di più. Sia nello sviluppo di tecnologia (oggi buona parte dei prodotti per gli impianti sono d’importazione), sia nell’adozione diffusa di collettori solari, i cui prezzi d’acquisto vanno riducendosi man mano che il mercato e la concorrenza crescono, mentre il loro rendimento migliora sensibilmente. Si calcola che in Italia, irraggiata in media ogni anno da 1.500 kwh per metro quadrato, la produzione di acqua calda nelle case assicurata da 100mila metri di pannelli installati equivalga a risparmiare 5 milioni di metri cubi di metano, altrimenti necessari alle caldaie a gas, ovvero 50 Gwh di energia elettrica per gli scaldabagni.