Nel futuro ma guardando al passato

Le molte innovazioni di Wyler Genève 100 anni di Montblanc con lo Sport Chrono

Giampiero Negretti

Nata nel 1906, la Wyler balzò agli onori della cronaca quando, nel 1927, il suo fondatore, Paul Wyler, inventò un tipo particolare di bilanciere che evitava o riduceva grandemente i pericoli di rottura dell’asse del bilanciere stesso, l’organo più delicato di tutto l’orologio. Vide così la luce l’Incaflex, un bilanciere i cui bracci erano elastici, ammortizzando così i colpi subiti. Per provare la bontà del dispositivo, la Wyler organizzò, nel 1956, un lancio di orologi dalla cima della Torre Eiffel e un notaio presente certificò che nonostante il volo di circa 300 metri gli orologi funzionavano ancora egregiamente. Quest’anno la Maison ginevrina cerca un grande rilancio e lo fa presentando una collezione di modelli con diverse caratteristiche molto interessanti.
Prima di tutto ha riproposto il bilanciere Incaflex che per anni era stato abbandonato a favore di altri dispositivi antichoc soprattutto a causa del suo costo elevato; in secondo luogo i nuovi orologi sono ancor più a prova d’urto in quanto il loro meccanismo è montato all’interno di una cassa fissata al telaio vero e proprio dell’orologio mediante quattro piccole molle che fungono da ammortizzatori, come avviene in un’automobile. Il lavoro delle quattro molle, situate ai lati della cassa e visibili tramite altrettante finestrelle, è ben evidente quando si prende l’orologio e si preme con forza il vetro sul quadrante.
Dotati di movimenti automatici, i nuovi Wyler Genève sono realizzati con la cassa di forma rettangolare in materiali particolari, quali l’alluminio, l’acciaio trattato al Pdv e il titanio; ma c’è anche l’oro rosa, come nel modello qui illustrato, un cronografo. Diverse le tipologie possibili: si va dal solo tempo al cronografo, con prezzi che, per i modelli, di base, partono dai 5.100 euro per il solotempo e dai 6.500 euro per il cronografo; per il cronografo in oro rosa il prezzo è comprensibilmente più elevato.
Montblanc continua a sfornare orologi di alta tecnologia con materiali innovativi che li rendono di una resistenza a tutta prova, adatti all’uso più esasperato e, soprattutto, alle immersioni estreme.
Ne è un esempio lo Sport Chrono Automatic, un altro dei modelli con i quali la Maison amburghese, che però ha l’atelier orologiero a Le Locle, celebra i suoi cento anni di vita. Grintoso e dall’aspetto solido, il cronografo può raggiungere una profondità di 200 metri in tutta sicurezza grazie alla cassa in acciaio (42 millimetri il diametro), ai pulsanti a vite e al vetro zaffiro, antiriflesso, di notevole spessore. Il quadrante è proposto nei colori nero, argento e marrone e si segnala per la sua eccellente visibilità.
Combinazione di precisione svizzera e di design tedesco, lo Sport Chrono (2.180 euro) si propone come fedele strumento di lavoro per l’uomo sportivo e viene fornito con un elegante cinturino in alligatore che ne attenua l’aggressività.