Nella sinfonia dei gusti anche burro e marmellata

La musica è forse la forma d'arte che maggiormente riesce ademozionarci; ma può un buon gelato offrire le stesse sensazioni che proviamo quando ascoltiamo una bella canzone? È questa la sfida di Fabio Brigliadoro, già musicista e ora titolare della Gelateria della Musica in via G.E. Pestalozzi 4, a Milano. «L'artigianalità, come la musica - spiega Fabio Brigliadoro - ti consente di non ripetere mai in maniera sterile una gestualità immutabile, ma di ricreare la stessa indefinitamente nuova e sempre unica».
Per questo motivo i prodotti della Gelateria della Musica sono ogni volta un'esperienza particolare: il sapore degli ingredienti freschi anche se sempre selezionati e il loro colore non è mai identico. «Il nostro gelato - continua Brigliadoro - viene prodotto senza l'ausilio di basi pronte industriali e con ricette sviluppate direttamente da me, quindi diverse dallo standard e fortunatamente apprezzate dalla clientela. Il gelato risulta quindi più ricco di sapore e di consistenza, diventando quasi “masticabile”. È qualcosa di estremamente diverso da tutto ciò a cui si era abituati parlando di gelato».
L'eccezionalità del «gelato della Musica» è anche confermata dagli utenti di TripAdvisor, il portale web che recensisce hotel, ristoranti e attrazioni turistiche in genere, che da anni ormai lo mettono in cima alle classifiche delle gelaterie di Milano, facendogli guadagnare nel 2013 il certificato d'eccellenza. «È un riconoscimento molto importante per noi, - commenta Fabio Brigliadoro - perché evidenzia gli sforzi fatti fino a oggi. Siamo primi in classifica dall'anno scorso e questo è quasi incredibile se si pensa a tutte le attività legate al cibo che sono presenti nella classifica».
Alla Gelateria della Musica ogni gusto è realizzato con ingredienti di prima scelta, freschi e selezionati a seconda della stagione. Ma il vero segreto è quello di lavorarli con passione, creatività e capacità, perché il gusto nel suo insieme è il risultato di molteplici fattori che vanno ben oltre il semplice riconoscimento dei sapori fondamentali. Per questo motivo conviene sempre «degustare» quel che si mangia, in modo da poter percepire tutte le sfumature che il buon cibo, così come la buona musica, possono regalare. I gusti e le varietà di gelati sono, infatti, studiati a lungo e sono tutti nati nel «laboratorio d'idee» che reinventa l'emozione dei grandi classici in chiave moderna. «Il pistacchio - spiega Brigliadoro - è sicuramente il nostro biglietto da visita. Sempre presente in almeno tre varianti, è stato il più chiacchierato dai nostri clienti ed è diventato oggetto di un passaparola che nel giro di pochi anni ci ha portato a essere così conosciuti». Tuttavia la Gelateria offre anche la possibilità d'assaggiare gusti completamente nuovi e originali. «Sono delle vere e proprie invenzioni: Pane, burro e marmellata, realizzato con questi tre ingredienti, e il Sorbetto di Granché, sorbetto più nel metodo di realizzazione che nel merito, visto che contiene panna».