Nell'oasi che soddisfa tutti i desideri (più assurdi)

«Concedetemi il lusso e chiunque può tenersi il necessario», diceva Oscar Wilde. Una massima su misura per chi frequenta la Costa Smeralda, ma il vero lusso quest'anno è non apparire. È approdare in un poltu quatu, in dialetto sardo un porto nascosto da sguardi indiscreti, invisibile da terra e da mare, dove scrutare l'orizzonte in attesa del domani, come un tempo facevano pirati e viandanti.Un rifugio come lo è il Grand Hotel Poltu Quatu, cinque stelle lusso del circuito Small Luxury Hotels of the World, a Borgo di Poltu Quatu, località Arzachena, dove si può vivere una vacanza a due velocità: là la vita a tutto volume di Porto Cervo, qui un soggiorno a volume soffuso, più riservato. Là il ritmo della mondanità esibita tra i locali notturni e il Prestige Village di Harrods, qui lo swing di giornate trascorse tra le spiagge del Grande Pevero o di Liscia di Vacca e i tramonti che accendono le rocce di granito rosa della Gallura. L'hotel è incastonato in un borgo privato, tra appartamenti, boutique sulla piazzetta, in una natura selvaggia squarciata dai colori della bouganville e dei glicini e si affaccia sul porticciolo di Marina dell'Orso e sulle trame naturali del fiordo di Poltu Quatu, un sentiero di mare che porta dritto all'isola di Caprera. Un approdo «segreto», progettato dall'architetto belga Jean Claude Lesuisse con ambienti modellati alla Gaudì, giochi di luce naturali e vetrate artistiche. Un lusso che spazia dagli appartamenti con formula hotel per chi esige privacy e comfort alle esclusive suite come la Royal su due livelli, con terrazze, cucina, Jacuzzi e vista sugli yacht, o come la Presidenziale con zona giorno di 180 metri quadrati, terrazza di 250 metri quadrati e piscina privata, offerta nel mese di settembre con il pacchetto The ultimate suite experience che prevede check in personalizzato nella suite, maggiordomo, motoscafo a disposizione (info www.poltuquatu.com).
Qui il lusso è on demand, insegue o addirittura anticipa i desideri degli ospiti. Esempi? Vasche Jacuzzi trasportate in elicottero sul terrazzo, stanze da bagno rifatte in una notte per costruire una doccia speciale, pareti abbattute in poche ore per trasformare una camera in una suite, frecce dipinte sul soffitto per indicare da che parte è la Mecca e agevolare così la preghiera degli ospiti musulmani. Ma anche chef inviati negli appartamenti o nelle suite con cucina per soddisfare appetiti improvvisi, personal trainer pronti a rimettere in forma, Ferrari quasi a motore acceso da noleggiare proprio davanti alla hall, velieri pronti a salpare verso l'orizzonte. A conferma che aveva ragione Jean Cocteau quando affermava: «Il lusso è una virtù nobile che non va confusa con il comfort».