New York: alla maratona per sostenere la ricerca

Federico Soldani, medico italiano che vive e lavora negli Usa, parteciperà alla maratona di New York per aiutare la ricerca sulla "sindrome di Tourette", problema neuropsichiatrico per il quale si sta cercando una cura risolutiva

Milano - E' uno dei cervelli italiani "prestati" all'estero. Dopo una laurea in medicina (110 e lode e "dignità di stampa") con il professor Giovanni Cassano, luminare della psichiatria, Federico Soldani si è messo a correre. Nel suo campo, la ricerca medica, ma non solo. Anche fisicamente: cimentandosi nella regina delle corse, la maratona. Pisano, classe 1973, è impegnato da anni nel campo della medicina: psichiatria e neurofarmacologia i suoi campi di azione. Dalla Toscana si è trasferito ad Harvard e ha continuato a studiare ottenendo una seconda laurea in epidemiologia. Poi ha svolto attività di ricerca a Boston, in Svezia e a Londra, tornando poi ad Harvard dove ha insegnato nei corsi di psicofarmacologia e neuroetica, con il professor Steven Hyman, provosto del prestigioso ateneo. Un cursus honorem di tutto rispetto, coronato con la cittadinanza americana ottenuta per "meriti scientifici". Da poco ha ottenuto un prestigioso incarico a Washington, dalla Food and Drug Administration (Fda) del governo americano: Soldani è il responsabile per gli studi di sicurezza ed efficacia a lungo termine delle nuove terapie neuropsichiatriche negli Stati Uniti.

Una sfida lunga 42 km Come dicevamo Soldani si è messo a correre. Non solo con lo studio ma anche sulla strada. E non scherza: ha partecipato alla maratona di New York già due volte, nel 2004 e nel 2006. Quest'anno ci riprova. "La preparazione richiede almeno quattro mesi di allenamento - ci racconta - ed è la parte più impegnativa di questa esperienza". Per l'edizione 2009 correrà con uno scopo in più: cercare di aiutare la ricerca scientifica.

La sindrome di Tourette Federico ha aderito al team della Tsa (Tourette Syndrome Association), un'associazione benefica no-profit che sostiene la ricerca sulle cause e l'ancora poco nota sindrome di Tourette, che colpisce soprattutto l'infanzia e l'adolescenza. Si manifesta sotto forma di tic motori e verbali e in certi casi include il sintomo detto "coprolalia", cioè la pulsione a proferire espressioni imbarazzanti.

La ricerca "Ogni donazione piccola o grande - spiega il dottor Soldani - sarà importante per ricercare le cause e il trattamento del disturbo. Anche nella ricerca, un po' come nella maratona, la distanza da coprire può sembrare incolmabile alla partenza, ma se si è ben preparati e si viene sostenuti lungo il percorso, arrivare e tagliare il traguardo è possibile". Ci crede, e fa bene. Di traguardi ne ha tagliati tanti Soldani. Ma non vuole fermarsi.

I contributi Chi volesse sostenere la corsa di Soldani ed aiutare la ricerca sulla sindrome di Tourette facendo una donazione può connettersi alla pagina web ufficiale (www.active.com/donate/nyc09/nyc09FSoldan) e aderire al gruppo di FaceBook (NYC2009_Marathon4Tourette) oppure contattare direttamente il medico pisano via email.

La maratona Ma che effetto fa prendere parte alla maratona di New York? "Si parte da Staten Island e si prosegue per Brooklyn attraverso il ponte di Verrazzano - racconta Soldani -. Correndo sul ponte si vede la punta sud di Manhattan a lontananza impressionante. Si capisce l'ordine di grandezza della distanza da percorrere. La prima volta - confida il dottore - pensai che non ce l'avrei mai fatta ad arrivare al traguardo". La corsa prosegue poi nel Queens per terminare a Central Park dopo una breve parentesi nel Bronx. Una maratona è sempre una maratona: quarantadue chilometri. Ci vuole allenamento ma soprattutto fiducia in sé e nervi saldi. Un po' come la ricerca scientifica: una sfida difficile ma non impossibile.