Nissan e l'auto elettrica «donatrice»

Ci vuole una rete di centrali virtuali integrate con le batterie dei veicoli

Valerio Boni

Se l'elettrico sarà il motore del futuro, è importante non farsi trovare impreparati quando la richiesta di energia per la ricarica diverrà davvero sostanziosa. I progetti a questo proposito sono numerosi e uno tra i più interessanti attualmente in fase di sperimentazione in Giappone è quello al quale sta lavorando Nissan, con la collaborazione di Tepco, la compagnia elettrica di Tokio. Nello specifico, l'obiettivo del programma è quello di valutare se i veicoli elettrici possono rappresentare uno strumento per stabilizzare il consumo all'interno di una rete elettrica urbana.

Vi partecipano i dipendenti di Tepco, che si muovono sulle strade della capitale giapponese alla guida di veicoli commerciali Nissan e-NV200, e personale di Nissan al volante della Leaf, l'auto elettrica più venduta al mondo. Il concetto è relativamente semplice, invitare gli utenti a ricaricare le batterie nei momenti in cui la richiesta di energia è ai minimi della giornata. Per farlo Tepco invia messaggi a tutti i partecipanti alla sperimentazione e gli automobilisti più rapidi nell'approfittare del momento più favorevole ottengono vari benefici in funzione della quantità di energia immessa negli accumulatori prima che la domanda torni a crescere.

La valutazione di come gli utenti di veicoli elettrici al 100% sono disposti a scegliere fasce orarie diverse da quelle più convenzionali è utile per sfruttare al meglio il potenziale delle reti elettriche classiche, ma sarà fondamentale per lo sfruttamento ideale delle energie rinnovabili, generate da centrali elettriche mobili.

Si va sempre più definendo l'integrazione delle batterie per autotrazione con le reti urbane, con veicoli in grado di restituire energia alla città, se parcheggiati in apposite aree nei momenti di massima richiesta di corrente.

Un aspetto interessante di questa iniziativa è rappresentata dal fatto che il progetto congiunto non richiede particolari tecnologie, ma semplicemente le infrastrutture esistenti, il sistema telematico Nissan Connect Ev e la app per smartphone Ev smart. Connect Ev è il servizio per tenere sotto controllo da remoto le condizioni della batteria, mentre l'applicazione è in grado di individuare le stazioni di ricarica attraverso un'interfaccia grafica, oltre a raccogliere e gestire le informazioni. Al termine di questo periodo di sperimentazione, Nissan ha in programma di avviare collaborazioni con i maggiori fornitori di energia elettrica mondiali, con l'obiettivo di creare una rete internazionale di centrali virtuali integrate con le batterie dei veicoli elettrici «donatori».