Nobel a Xiaobo: le reazioni nel mondo

Il Dalai Lama: "Liberare Xiaobo e tutti gli altri imprigionati per aver esercitato la loro libertà di
espressione". L'Ue si felicita ma non chiede la scarcerazione del dissidente. Barroso: "E' un premio a chi lotta per la libertà". Frattini: "Riconoscimento a chi lotta per i diritti"

Milano - La notizia del premio Nobel a Liu Xiaobo ha fatto il giro del mondo in un attimo. Oltre 4200 in un'ora i "cinguettii" (messaggini) inviati tramite Twitter. Moltissimi quelli in cinese. Da tutto il mondo reazioni positive. La sola negativa, ovviamente, è quella della Cina. Ma era inevitabile, visto che per Pechino Xiaobo è solo "un pericoloso sovversivo". In Cina la notizia è stata censurata dai principali siti internet. Alla semplice ricerca con le parole chiave "premio Nobel, pace" o "Liu Xiaobo" non compare alcun risultato sui principali portali di informazione e sui motori di ricerca come Sina, Sohu e Baidu. La censura è stata attivata anche su Weibo, un social network simile a Twitter. Il telegiornale della sera della tv di Stato CCTV ha aperto sulle inondazioni nell’isola cinese di Hainan.

Dalai Lama: liberatelo Il Dalai Lama scrive su Twitter che "il premio è il riconoscimento della comunità internazionale delle sempre più crescenti voci tra il popolo cinese che chiedono con forza riforme costituzionali, politiche e di giustizia". Il leader spirituale tibetano ha anche esortato il governo di Pechino a liberare Xiaobo e "tutti gli altri imprigionati per aver esercitato la loro libertà di espressione".

Barroso L’Unione europea si felicita ma non chiede esplicitamente la liberazione del dissidente. Nel suo messaggio di felicitazione, il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso sottolinea che "è un forte messaggio di sostegno a tutti quelli che nel mondo, spesso con grandi sacrifici personali, stanno lottando per la libertà e i diritti umani. "Questi valori - afferma Barroso - sono alla base dell’Unione europea e la decisione del comitato del Premio Nobel ne evidenzia l’importanza in tutto il mondo".

Frattini "L'assegnazione, in maniera, come noto, del tutto indipendente, del Premio Nobel al dissidente cinese Liu Xiaobo - dichiara il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini - incarna il riconoscimento internazionale per tutti coloro che, a prescindere dalla nazionalità di appartenenza, lottano per la libertà ed i diritti della persona. Sono valori che, come ha sottolineato il presidente della Commissione europea Barroso, sono alla base della costruzione europea e che l'Europa deve continuare a sostenere ovunque nel mondo, senza eccezioni: sono il nostro Dna", ha proseguito Frattini, che concluso: "In Italia la maggioranza e l'opposizione responsabile devono essere uniti nel considerare - come ha indicato Piero Fassino - il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali una priorità condivisa che non può essere in nessun modo subordinata a ragioni politiche, ideologiche o religiose". 

Germania "Il governo tedesco - dichiara il portavoce del governo di Berlino, Steffen Seibert - auspica che (Liu Xiaobo) sia presto liberato per poter ricevere di persona il premio", ha dichiarato Seibert in un briefing con la stampa. "Il governo si è già impegnato in passato per la sua liberazione e continuerà a farlo", ha aggiunto il portavoce del governo della premier Angela Merkel.  

Amnesty international "E' un riconoscimento importante - scrive in un comunicato Amnesty international -. Speriamo che terrà accesi i riflettori sulla lotta per le libertà fondamentali e per i diritti umani per cui Xiaobo e altri attivisti cinesi si battono. Il premio tuttavia potrà fare davvero la differenza se stimolerà una maggiore pressione internazionale per ottenere il rilascio di Xiaobo e degli altri attivisti in carcere solo per aver esercitato il loro diritto alla libertà d’espressione" - ha dichiarato Catherine Baber, vicedirettrice del Programma Asia Pacifico di Amnesty International.