Con Nokia Siemens Network la rete è più attenta ai consumi

I Service Provider delle telecomunicazioni sono sempre più consapevoli del fabbisogno energetico consumato dalle loro reti. Nei mercati maturi il 10% circa dei costi operativi di rete è rappresentato dall'energia, mentre nei mercati emergenti questa percentuale può oscillare fra il 15% e il 30%. L'85% circa dell'energia consumata da un operatore mobile proviene dall'ambito della rete radio. Nei prossimi cinque anni i costi elettrici di una base station mobile potrebbero arrivare ad un incremento del 55%, a meno che gli operatori non si adoperino per fare fronte alle inefficienze di rete e ridurre la dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili. (Juniper Research: Green Mobile Networks & Base Stations, 2009).
Si stima che da qui al 2012, su base annua, nei Paesi in via di sviluppo saranno costruiti circa 75.000 nuovi siti sganciati dalla griglia di distribuzione elettrica (Fonte: GSMA Development Fund). Secondo la GSMA, entro il 2012 le nuove base station off-grid, che verranno costruite nelle aree in via di sviluppo, saranno fino al 50% dei casi alimentate da energie rinnovabili.
Per il 2009, l'obiettivo di Nokia Siemens Networks è quello di tagliare del 29% i consumi dei prodotti di rete a banda larga per quanto riguarda le linee ADSL e del 49% per le linee VDSL, rispetto ai valori registrati nel 2007.
Gli obiettivi prefissati dai sistemi di rete forniti da Nokia Siemens Networks sono:
riduzione del 6% dell'utilizzo di energia entro il 2012, superando la percentuale ufficiale del 5% imposta dall'UE;
utilizzo del 25% di energia rinnovabile per le attività aziendali entro il 2009, con un aumento massimo del 50% per la fine del 2011; Nokia Siemens Networks ha aumentato l'uso di elettricità verde a servizio dei propri siti e uffici passando dal 10% del 2007 al 18% del 2008.
Telecom ha istallato a Bologna in collaborazione con Nokia Siemens Networks le prime antenne sviluppate da Telecom Italia che consentono di ottimizzare le prestazioni della larga banda mobile in tecnologia HSPA e ridurre i consumi energetici.
Caratterizzate da apparati più compatti e versatili, permettono di ottimizzare le stazioni radio base mobili migliorando la qualità del servizio offerto ai clienti e garantendo, allo stesso tempo, minori consumi energetici e un abbassamento dei campi elettromagnetici. Queste antenne, infatti, sono in grado di riconoscere l'esigenza di banda dei clienti e indirizzare, di conseguenza, l'effettiva capacità trasmissiva per garantire, con la massima efficacia, l'erogazione del servizio.
In questo modo l'antenna si trasforma da elemento statico a oggetto dinamico in grado di modulare le prestazioni di rete in base alle reali esigenze dei clienti. L'antenna "intelligente" rappresenta un vero e proprio 'snodo' per un uso più efficiente della banda larga mobile, soprattutto nell'ottica del sistema 4G di prossima generazione Long Term Evolution (LTE). Telecom ha installato nella scorsa tarda primavera nella zona di Bologna le prime sei antenne "intelligenti" nella rete 3G e proseguirà nel corso dell'anno con l'introduzione di altre antenne in diverse regioni d'Italia.