Non ci sono più i contadini di una volta

Applicazioni digitali e droni, sistemi Gps e creatività: anche gli agricoltori italiani sono diventati hi-tech

Monitorare la nascita dei vitellini e il benessere delle mucche al pascolo attraverso lo schermo di uno smartphone, coltivare frutta, verdura ed erbe aromatiche in serre intelligenti di nuova generazione. E, ancora, installare una mini stazione meteo nel terreno, per contrastare le malattie delle piante. Sono alcune applicazioni della cosiddetta agricoltura 4.0. Quella che utilizza sistemi tecnologici e di precisione: dai droni ai gps, fino alle etichette intelligenti. Perché oggi per essere contadini la terra e gli animali non bastano più. Occorre innovare. E studiare. Secondo l'analisi (...)

(...) di Coldiretti sui dati dell'Osservatorio smart AgriFood, solo in Italia questo nuovo mercato vale circa cento milioni di euro l'anno, anche se per il momento interessa solo l'uno per cento della superficie agricola coltivata.

Non è un caso che si siano moltiplicati i master pensati proprio per formare gli agricoltori del futuro. Uno dei più recenti è stato avviato dall'università di Teramo ed è focalizzato sulla cosiddetta «agricoltura di precisione». Insegna a risparmiare in termini economici e ambientali nell'utilizzo di sementi, fertilizzanti, agrofarmaci, acqua, carburanti e lubrificanti. Le nuove tecnologie riescono a quantificare con esattezza e in tempo reale le sostanze nutritive necessarie per una coltura o la giusta razione alimentare per un animale, ma sono anche in grado di migliorare la resa, eliminare infestanti e prevenire patologie attraverso interventi mirati. Bonifiche Ferraresi, la più grande azienda agricola d'Italia (6.500 ettari) e l'unica quotata in Borsa, ha deciso di utilizzare i metodi dell'agricoltura di precisione su tutti i suoi terreni. Inoltre ha realizzato una stalla per 5mila capi dove gli animali sono alimentati in toto dalle produzioni aziendali. Obiettivo: ridurre i costi e aumentare la sostenibilità ambientale.

Le storie che seguono sono altrettanti esempi di creatività e innovazione. Dietro di loro le opportunità offerte dall'agricoltura 4.0, con l'utilizzo dei big data e del cosiddetto «internet delle cose». Anche se a volte le potenzialità rischiano di venir meno a causa dei ritardi di base, come la disponibilità della banda larga nelle zone interne e montane. È questa la nuova sfida del settore.