Nostra Signora di Kevelaer

Tra la Germania e i Paesi Bassi sta Kevelaer, la cui popolazione fu massacrata nel corso della guerra dei Trent’Anni da mercenari croati. A ricordo dell’eccidio era stata eretta una croce di pietra, detta Croce dei Croati. Nel 1641 un venditore ambulante, Hendrick Busman, pregando davanti ad essa udì per tre volte una voce che gli diceva di costruire lì un oratorio. Poiché a parlare era stata proprio la croce, l’uomo obbedì e a sue spese fece edificare una cappella. Ma già l’anno dopo l’aver ricevuto il messaggio superno sua moglie gli rivelò di aver avuto nella notte un’apparizione della Madonna. La Vergine, sfolgorante di luce, si trovava in una cappella ed era uguale a un’immagine di Nostra Signora del Lussemburgo e che certi soldati avevano cercato di venderle qualche tempo prima. Marito e moglie andarono alla ricerca di quei soldati e acquistarono l’immagine per metterla nella nuova cappella di Kevelaer. Poiché in quel luogo cominciarono a registrarsi diversi miracoli, nel 1647 fu organizzata un’inchiesta canonica che appurò la veridicità di quanto era successo. Il Busman morì due anni dopo e nel 1654 sulla cappella fu costruita una chiesa, poi diventata un santuario in cui si venera la Madonna Consolatrice degli Afflitti. Nel 1923 il santuario è stato eretto in basilica. Ci informa Joachim Bouflet nel suo libro Apparizioni mariane antiche e moderne (San Paolo) che, urtate dall’afflusso annuo di mezzo milione di pellegrini a Kevelaer, le autorità naziste ordinarono di far saltare in aria la basilica. Solo che, ogni volta, l’accensione delle mine falliva. www.rinocammilleri.it