Nostra Signora del Laus

Nel 1664 la Francia era stremata dalle guerre di religione e dalle pestilenze. La pastorella Benoîte Rencurel, diciassettenne e analfabeta, badava alle sue pecore vicino a Saint Etienne e diceva il rosario. Le apparve una Signora che teneva per mano un bambino e sorrideva. La ragazza la chiamò ma quella scomparve. Le apparizioni si ripeterono nei giorni seguenti e la Madonna si fece carico personalmente dell'educazione di quella giovane che della religione conosceva solo le prediche del parroco. La notizia finì per spargersi e il giudice François Grimaud aprì un'inchiesta. Il magistrato si convinse della sincerità della Rencurel e subito venne indetta una processione fino al luogo. La Vergine apparve di nuovo e questa volta disse chi era. Un mese dopo, ordinò a Benoîte di recarsi a Le Laus, luogo in cui avrebbe trovato una cappella emanante un delicato ma intenso profumo. La ragazza trovò che, effettivamente, lì c'era una cappella abbandonata. Cominciarono i pellegrinaggi e continuarono le apparizioni. Altra inchiesta e anche la Chiesa approvò. Venne autorizzata la costruzione di un santuario che inglobò la cappella ora detta del Buon Incontro. Nel 1670 l'opera fu terminata e la Rencurel vi si stabilì, aiutando i pellegrini con i suoi carismi di consiglio e chiaroveggenza. Ma nel 1692 la guerra contro la Savoia devastò la zona e il santuario decadde. Nella regione si diffuse l'eresia giansenista che portò all'emarginazione della veggente. Soltanto nel 1712 il santuario di Le Laus risorse. Benoîte Rencurel poté gioirne solo per qualche anno perché morì nel 1718.