Nostra Signora di Loreto

Non si tratta di un’apparizione mariana ma del miracoloso viaggio aereo della Casa della Vergine, nel 1294, da Tersatto in Dalmazia (dove era stata portata, sempre in volo, da Nazareth nel 1291) alla selva di proprietà di una certa Loreta (da cui il nome) nella pianura di Ancona. Da lì la Casa si spostò, ancora miracolosamente, sul vicino Monte Prodo e infine sulla pubblica strada, dove ancora oggi si trova (ma sotto la cupola della basilica che poi le fu costruita attorno). Tutti gli spostamenti sono stati rigorosamente autenticati dai vescovi dei vari luoghi e tempi. E riconosciuti dai papi, da Nicolò IV nel 1292 a Giovanni Paolo II nel 2005. La casa è senza fondamenta e composta da tre sole pareti, poiché era appoggiata a una grotta. Ne fanno fede i rilievi archeologici. L’ipotesi di trasporto umano è stata unanimemente giudicata impossibile dagli esperti. Le pietre sono tenute insieme da una malta tipica della zona di Nazareth di duemila anni fa e sconosciuta altrove. Un eventuale smontaggio e rimontaggio (anzi, quattro) avrebbe dovuto evidenziare altro genere di malte. La Casa si è “posata” sulla strada medievale nell’attuale Loreto, prova ne è il fatto che un cespuglio spinoso è rimasto imprigionato sotto un muro. Altro miracolo è dato dall’osservazione del terreno sottostante: non ha alcuna consistenza, è sovraccaricato dalla Casa ma non mostra alcun segno di cedimento, né vi sono lesioni nei muri. Il trasporto umano è dunque escluso. La costruzione in loco pure, perché non solo si oppone a tutte le norme costruttive ma anche alle leggi fisiche.
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