Nostra Signora della Pietà

Il sottoscritto e Vittorio Messori si sono occupati della strepitosa ondata miracoli che coinvolse gli Stati pontifici nel 1796, alla vigilia dell’invasione napoleonica, nel libro Gli occhi di Maria (Rizzoli). Per più di un anno centinaia di immagini sacre, soprattutto mariane, si produssero in movimenti di occhi. I testimoni furono milioni. Ancora nell’aprile del 1854, a cominciare dal giorno 20 e per tre mesi di fila, mosse gli occhi sui fedeli un dipinto della Madonna della Pietà a Civitavecchia. Il quadro si trovava nella chiesa parrocchiale del Ghetto, tenuta dai francescani conventuali. Era stato eseguito dalla pittrice Margherita Vannucci Piry, che lo aveva donato alla famiglia dei Catena nel 1720. Dai Catena era poi passato alla famiglia dei Palomba e infine ai frati. I primi ad accorgersi del prodigio furono alcuni bambini che si stavano confessando in vista della prima comunione. Innumerevoli furono i testimoni dei prodigi successivi, che si svolsero anche davanti al vescovo Gaetano Brinciotti e perfino di fronte ai commissari dell’inchiesta ufficiale (lo stesso era accaduto nel 1796-97). Parecchie furono anche le grazie, specialmente di guarigione, documentate e ottenute per via di quella Madonna Addolorata. Davanti a essa si recarono a pregare santi e beati come Paolo della Croce (fondatore dei Passionisti), Vincenzo Maria Strambi, Maria de Mattias e il martire Dionisio Vicente Ramos. Il quadro è oggi custodito, sempre a Civitavecchia, nella chiesa intitolata alla SS. Concezione. Infatti, il dogma dell’Immacolata fu proclamato proprio nel 1854.