"Il nostro successo? Salotti e cucine made in Brianza"

Giovanni Anzani, presidente di Poliform, racconta i segreti di un’azienda italiana che ha conquistato il mercato estero: "Siamo il prêt-à-porter dell’arredo"

Se è vero che il salone del Mo­bile milanese è la vetrina più ambita per i designer di tutto il mondo, è anche vero che, per chi i mobili li costruisce da sem­pre - i brianzoli, ad esempio - è un po’ come la festa del santo patrono. Si gioca in casa, insom­ma. Partendo dal gradino più al­to. Così lo stand di Poliform, azienda nata a Inverigo nel 1970 ma i cui presupposti risal­gono al 1942, ha affidato al desi­gner Rodolfo Dordoni (che ha lavorato con Cap­pellini, Cassina, Flou e altri) il pro­getto dello stand in Fiera, oltre che di tutti i pezzi che lo compongono. Sono mille me­tri quadrati che, fra librerie, ma­die, divani, tavoli e sedie, ben ri­flettono lo stile Poliform. Mate­riali di ultima generazione, li­nee essenziali o morbidissime perchè nell’arredare uno spa­zio entrano in gioco mille varia­bili, e gusto personale e senso estetico rappresentano gli ospi­ti d’onore.

«Siamo il prêt à porter degli ar­redi - spiega in modo efficace Giovanni Anzani presidente e ammiistratore delegato di Poli­form che, assieme ai cugini Al­berto e Aldo Spinelli, ha eredita­to l’azienda creata nel ’ 70 dai ge­nitori - Ci siamo specializzati nel vestire gli appartamenti dal­la A alla Z ossia, dai salotti alle camere da letto alle cucine (queste ultime con il nostro marchio Varenne) prima che vengano messi in vendita. È un sistema rodato nei paesi del Nord ma anche in alcuni emer­genti. Dall’Inghilterra, agli Sta­ti Uniti a Singapore. L’acquiren­te paga l’Iva al ribasso e può dila­zionare la spesa dell’arreda­mento con il mutuo».

Altrimen­ti, fra i clienti Poliform ci sono i rivenditori, trecento in Italia e altrettanti all’estero, «ma l’Ita­lia è un mercato che non esiste più, ad eccezione dei pochi ma­trimoni. Giocoforza per noi puntare, oltre che sugli europei che hanno un gusto simile al no­stro, sui Paesi emergenti del sud est asiatico, di Cina o India ma anche Russia e Brasile.Quel­lo che esportiamo è il “ gusto ita­liano”, insegnamo ad apprezza­re un oggetto di design, a rende­re pratico e accogliente un salot­to o funzionale una cucina».

Quanto costa un apparta­mento vestito Poliform? Da 15mila a 150 mila euro, lo stesso divano può essere ricoperto con tessuti i fascia media, alta o altissima, «arredare completa­mente una casa di 70-80 metri quadrati può costare 35mila eu­ro ».

Non solo appartementi. L’azienda di Inverigo ha vestito alberghi e locali, dal Four Sea­son Hotel di Miami al Cafè Ro­yale di Londra; musei come la Triennale di Milano, negozi co­me le vetrine di Hugo Boss e di Ermenegildo Zegna a Parigi. Consultando il sito www.poli­form. it, la sezione intitolata «La mia vita» presenta un’ampia scelta di abitazioni, dal centro storico, alla casa nel verde in cit­tà o in campagna o al lago. Per ciascuna di queste i consigli. Se si abita in un palazzo d’epoca fra stucchi e camini in marmo i complementi d’arredo rispette­ranno lo stile originario, senza stravolgerlo.