Nucleare, la Clinton avverte l'Iran: "Basta "Politiche pericolose"

Il segretario di Stato americano in un intervento al forum Usa-Mondo islamico in corso a Doha in Qatar,
la Clinton ha detto che "l'Iran lascia poca scelta alla comunità
internazionale, se non quello di imporre nuove misure per i suoi passi
provocatori"

New York - Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha chiesto all'Iran di "abbandonare le sue pericolose decisioni politiche", se vuole evitare nuove sanzioni della comunità internazionale per il nucleare. In un intervento al forum Usa-Mondo islamico in corso a Doha in Qatar, la Clinton ha detto che "l'Iran lascia poca scelta alla comunità internazionale, se non quello di imporre nuove misure per i suoi passi provocatori. Insieme chiediamo con decisione all'Iran di abbandonare le sue pericolose decisioni politiche". Il segretario di Stato ha aggiunto che "stiamo lavorando attivamente con i nostri partner regionali ed internazionali, nell'ambito del nostro approccio a doppio binario, per preparare e fare entrare in vigore nuove misure per convincere l'Iran a cambiare idea".

"Prove sulla bomba" La Clinton, ha detto che si stanno accumulando prove sul fatto che l'Iran sta portando avanti il progetto per la costruzione di un'arma nucleare. "Le prove si stanno accumulando che è quello che l'Iran sta cercando di fare", ha detto il segretario di Stato. Tuttavia, la Clinton ha aggiunto che gli Usa vogliono una soluzione pacifica con l'Iran "ma non mentre stanno costruendo la bomba".

"Un confronto con l'Iran sarebbe un problema grave per tutti. Mi preoccupano le ripercussioni negative di un eventuale attacco": ha detto il capo di stato maggiore interarmi americano, ammiraglio Mike Mullen, in una conferenza stampa a Tel Aviv. Lo riferisce il sito web Ynet, del quotidiano Yediot Ahronot. Al tempo stesso Mullen ha ribadito che "l'Iran non deve entrare in possesso di un potenziale nucleare". L'ammiraglio Mullen è giunto per una visita di due giorni in Israele su invito del suo collega israeliano, generale Gaby Ashkenazi. Mullen incontrerà anche il ministro della difesa Ehud Barak, e i responsabili dell' intelligence militare. In risposta ad una domanda sull' eventualità che gli Stati Uniti impediscano ad Israele di colpire l'Iran, l'ammiraglio Mullen ha risposto: "Israele sostiene la politica elaborata dal presidente Barack Obama. Ashkenazi me lo ha confermato ancora alcune settimane fa. Ciò non significa che noi non siamo preoccupati. Abbiamo stima di Israele, siamo preoccupati per la sua sicurezza". Mullen ha aggiunto: "Il presidente Obama è stato molto chiaro: l'Iran non può entrare in possesso di una capacità nucleare". In questa fase, ha precisato, occorre concentrarsi ancora su sanzioni nei confronti dell'Iran, "anche se nessuna opzione può essere rimossa dal tavolo". L'ammiraglio ha quindi rilevato che le misure adottate di recente dagli Stati Uniti nella Regione, fra cui la dislocazione di batterie di missili Patriot in alcuni Paesi, hanno un carattere difensivo.