LA NUOVA MEDIASET Con Mentana, Pivetti e Martelli news in prima fila

«Matrix» su Canale 5 con l’ex direttore, l’ex ministro su Italia uno, Irene su Rete 4

Laura Rio

da Milano

Mentre in Rai si cerca di mettere le pezze a una programmazione ancora traballante, a Mediaset sono rimasti solo posti in piedi. Per un Teocoli che ha preso la strada di viale Mazzini (e bisognerà vedere se alla fine si aggiudicherà veramente questi benedetti pacchi), Cologno Monzese schiera un parterre di volti che, almeno sulla carta, si presenta molto agguerrito. Il neo acquisto Bonolis va ad aggiungersi a Enrico Mentana, Gerry Scotti, Maria De Filippi, Michelle Hunziker, Alessia Marcuzzi, Irene Pivetti, per citarne alcuni. L’unica casella rimasta vuota è quella di Verissimo, in fase di restyling: Cristina Parodi a malincuore torna a condurre il Tg5 e il suo posto non sarà preso, come si pensava, da Ilaria D’Amico, la cui candidatura è vissuta tutta sui giornali.
La corazzata dei volti Mediaset va a formare un palinsesto basato soprattutto sulla produzione casalinga e sull’informazione. Con meno attenzione ai reality e tanto spazio a fiction e show. Lo ha spiegato il vice presidente Pier Silvio Berlusconi durante la presentazione dei programmi autunnali della Tv privata avvenuta l’altra sera. Una convention in cui si respirava un’atmosfera rilassata, in netto contrasto con quella della Rai andata in scena nel fine settimana scorso a Cannes dove la tensione si tagliava a fettine: del resto è più facile essere tranquilli quando si è sfilato alla squadra avversaria il campione.
Bonolis sta preparando uno show di prima serata che andrà in onda al venerdì su Canale 5. E, di conseguenza, se alla fine il matrimonio tra Teocoli e Affari tuoi verrà celebrato, il Re Mida si scontrerà direttamente con la sua creatura: il giochino, oltre a occupare la fascia dell’access prime time (dopo il Tg1) è legato alla Lotteria Italia in onda appunto al venerdì su Raiuno. E sarà proprio una bella sfida. Bonolis avrà anche una seconda serata al giovedì dove si potrà cimentare sui temi più sociali come provò a fare a Domenica in.
Ma il cambiamento di linea della Tv privata si vede soprattutto nel settore dell’approfondimento giornalistico. Dopo il trasloco di Maurizio Costanzo al mattino, la seconda serata di Canale 5 era rimasta in sospeso e di informazione se ne era vista pochina anche in occasione di grandi eventi come la morte di Papa Wojtyla e della tragedia dello tsunami. A settembre si riparte con molti programmi. Su Canale 5 in seconda serata Enrico Mentana condurrà Matrix il lunedì, mercoledì e venerdì, al giovedì ci sarà Bonolis. Maurizio Belpietro, direttore del Giornale, tornerà con L’Antipatico il lunedì e mercoledì dopo Matrix. La domenica Terra con Toni Capuozzo. Italia 1 invece punta su Claudio Martelli che con L’incudine dovrebbe realizzare una trasmissione che non si discosti dalla linea giovane della rete, a cui comunque continuerà a pensare Lucignolo di Mario Giordano. Su Rete 4 la novità è Irene Pivetti e il suo Liberi tutti, al mercoledì in prima serata, un talk show con ospiti sui temi d’attualità.
Avanzano le news, diminuiscono i reality. «Il genere è logorato - commenta Berlusconi jr - ma non penso che il fenomeno sia esaurito. Lo offriremo ancora, ma con parsimonia». Quindi, il Grande fratello salta un anno e riapparirà a inizio 2006. A settembre su Italia Uno però ci sarà La talpa rivista e corretta con la conduzione di Paola Perego (unico neoacquisto Mediaset oltre a Bonolis). Però: se si sommano Campioni, Amici e C’è posta per te, in fin dei conti lo spazio per i reality non è poi così poco.
Di tutta questa programmazione, i vertici Mediaset, (oltre a Berlusconi jr, Alessandro Salem, direttore contenuti e Marco Paolini, direttore marketing) hanno messo in luce soprattutto lo sforzo produttivo interno: con un aumento dei programmi realizzati in casa del «quaranta per cento negli ultimi quattro anni per un totale di 700 milioni di euro». La strategia è puntata sulla lunga serialità (Elisa di Rivombrosa e Distretto di polizia), «a scapito degli eventi che costano molto e non rendono economicamente». Discorso che vale per tutti i settori, anche per lo sport, che sarà sempre più indirizzato sul digitale terrestre (a pagamento), considerata soluzione ideale anche per la prossima Champions league.