Il nuovo «1957» s'ispira al Gyromatic

Edizione limitata in occasione del 225°anniversario, costa10.700 euro

All'inizio degli anni '50, Charles-Édouard Virchaux e Jean-Édouard Friedrich, proprietari della Girard-Perregaux, dopo un ventennio di oblio, seguito al ritiro dagli affari di Constant Girard-Gallet nel 1928, si adoperarono con entusiasmo per rilanciare il prestigioso marchio sul mercato. In poco meno di un trentennio resero la Maison protagonista d'importanti innovazioni sul fronte meccanico, ma la fecero entrare anche nella pericolosa spirale avviata dalla rivoluzione del «quarzo» nei primi anni '70, dalla quale fu solo l'intervento del compianto Luigi Macaluso a farla uscire, tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90. Ma questa è un'altra storia. Torniamo, al 1957, quando Girard-Perregaux lanciò il Gyromatic, in cui, per la prima volta, adottò una soluzione innovativa, nei calibri automatici, per il dispositivo di conversione del movimento alternato della massa oscillante in moto circolare unidirezionale funzionale alla ricarica della molla del bariletto: in luogo delle classiche ruote a cricchetto, che però richidevano dimensionamenti importanti, furono inseriti degli ingranaggi unidirezionali su cuscinetti in rubino (i «girotroni»), in modo da consentire la produzione di orologi automatici di ampiezza e spessore contenuti. Un successo arricchito, nel 1965, dall'esordio del meccanismo ad alta frequenza, oscillante a 36.000 a/h, a garanzia di una precisione superiore, che dette vita al Gyromatic HF, vincitore, l'anno successivo, del prestigioso Prix du Centenaire dell'Osservatorio di Neuchâtel. Nell'ambito delle celebrazioni del suo 225° anniversario, Girard-Perregaux ha voluto esaltare il ruolo pionieristico del Gyromatic, realizzando un modello in acciaio da 40 mm, denominato «1957», in cui riprende il design compatto dell'originale, con quadrante champagne satinato soleil, indici a trapezio doppi applicati e lancette Dauphine parzialmente luminescenti; dal fondello in vetro zaffiro si può ammirare il movimento automatico di manifattura, calibro GP03300 (28.800 a/h, 27 rubini e 46 ore di riserva di carica) con finiture tradizionali degli anni '70, come la Côtes de Genève ed il Perlage sulla platina e sul rotore. L'orologio, in edizione limitata a 225 pezzi, costa 10.700 . È un anno importantissimo, il 2016, per la Casa di la Chaux-de-Fonds, e ciò ha coinciso con la nomina di un nuovo manager alla guida della filiale italiana (la Sowind Italia), dallo scorso giugno: è Paolo Cattagni, proveniente dalla lunga esperienza direzionale di Parmigiani Fleurier nel nostro Paese, e si occuperà anche di altri mercati, come Croazia, Albania, Malta, Cipro e Grecia.

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