Obama: "Potrò colmare le differenze razziali"

"C’è una intera generazione che crescerà nella consapevolezza che la più alta carica
istituzionale degli Stati Uniti è un afroamericano. Una cosa che cambierà il modo dei ragazzi di colore di guardare a se
stessi. E cambierà anche il modo in cui i ragazzi bianchi guarderanno a quelli di colore"

Washington - Tra le sfide di Barack Obama come primo presidente afroamericano degli Stati Uniti ci sarà sicuramente quella di colmare le differenze razziali, trasformando e unificando gli Stati Uniti. "C’è una intera generazione che crescerà nella consapevolezza che la più alta carica istituzionale degli Stati Uniti è un afroamericano", ha osservato Obama in una intervista al Washington Post. "E una cosa che cambierà il modo dei ragazzi di colore di guardare a se stessi. E cambierà anche il modo in cui i ragazzi bianchi guarderanno a quelli di colore. È un aspetto che non voglio sottovalutare", ha aggiunto.

Sondaggio Oggi stesso il quotidiano stanutitense e l’emittente Abc hanno rivelato i risultati di un sondaggio secondo cui il 73% degli americani crede che le persone di colore negli Stati Uniti hanno già raggiunto la piena uguaglianza o lo faranno presto. Sei americani su dieci credono inoltre che i rapporti tra bianchi e neri miglioreranno ulteriormente durante la presidenza di Obama e che l’elezione di Barack sia una prova dei progressi fatti dalle persone di colore e un fatto che li rende più orgogliosi del loro Paese. Un quarto degli intervistati, di cui il 22% bianchi e il 44% neri, ritiene che il razzismo sia ancora un grande problema per gli Stati Uniti. Una percentuale ancora rilevante ma molto più bassa rispetto all’opinione del 54% dei bianchi e del 70% evidenziata da analoghe rilevazioni