Obiettivo è creare reti di imprese 4.0

Occorrono nuove modalità di collaborazione a livello di aziende e filiere

Riccardo Cervelli

La rivoluzione digitale che sta impegnando le aziende di tutto il mondo, in Italia richiede reti. Non parliamo in questo caso di quelle telematiche - sicuramente necessarie - ma di quelle costruite dalle imprese attraverso specifici contratti che contengono accordi di tipo strategico e operativo. Le reti d'impresa emergono oggi come possibili forme di partnership, utili per aumentare le masse critiche e permettere l'accesso alle risorse necessarie per perseguire i progetti di innovazione, tra i quali quelli riassunti nel concetto di «Industry 4.0», la quarta rivoluzione industriale dopo quelle innescate dal vapore, dall'elettricità e dal petrolio, e dall'automazione.

«Le reti - afferma Antonello Montante, presidente di RetImpresa, l'agenzia di Confindustria che promuove e coordina lo sviluppo di questo tipo di accordi tra aziende - rappresentano un'importante opportunità che le nostre imprese non possono perdere. In particolare, la digitalizzazione delle imprese, Industria 4.0, è uno degli ambiti in cui ritengo che la collaborazione in rete possa avere i suoi effetti migliori soprattutto per il nostro sistema produttivo. Il panorama imprenditoriale italiano è infatti costituito da piccole e micro imprese, e c'è il rischio di andare incontro a una digitalizzazione poco coordinata e non efficiente, mentre con la rete si potrebbe digitalizzare in un'ottica di sistema l'intera filiera. Anche io con la mia azienda sto lavorando per sviluppare progetti su questo tema, attraverso la costituzione di una rete di imprese».

Al 3 gennaio 2017 le reti di impresa in Italia sono 3.230 e coinvolgono 16.893 realtà, localizzate in tutte le Province e appartenenti a tutti i settori produttivi. Uno studio di Centro Studi Confindustria, RetImpresa e Istat evidenzia che le imprese si mettono in rete soprattutto per fare innovazione e internazionalizzazione.

Infatti, sottolineano gli autori della ricerca, l'incidenza di imprese innovatrici sul totale del campione è nettamente superiore per i partecipanti alle reti (72,1%) rispetto al gruppo di controllo (60,1%), anche considerando separatamente le innovazioni di prodotto, di processo, di natura organizzativa e di marketing.

Appurato - anche attraverso i risultati di questa indagine - che esiste un significativo e crescente numero di aziende che riconosce nelle opportunità offerte dall'innovazione digitale - e quindi in modo più o meno esplicito nell'implementazione dell'«Industry 4.0» - un motore per il rilancio dell'economia italiana, RetImpresa pone il problema circa modello di «Industria 4.0» sia più adatto per il nostro Paese.

Secondo l'agenzia di Confindustria, il sistema produttivo italiano, diverso per dimensioni e struttura da quello della Germania (dov'è nato il modello «Industry 4.0»), dovrebbe puntare non solo sulla digitalizzazione delle singole aziende, ma su quella delle reti e delle filiere, per sviluppare vere e proprie «reti di impresa 4.0».