Oengus

Di stirpe regale irlandese, visse a cavallo dei secoli VIII e IX; a lui si deve il più antico degli elenchi dei santi irlandesi. Si fece monaco nel Leix, nel celebre e affollato monastero di Clonenagh retto dall’abate Maelaithgen. Ma Oengus era attratto dalla solitudine; così, si allontanò sette miglia e si piazzò in eremitaggio a Dysertenos. Solo che, anche qui, non tardò a ritrovarsi con troppa gente in visita. Partì ancora e, giunto alla chiesa di Coolbanagher, udì melodie angeliche. Chiese al prete e si sentì rispondere che lì era sepolto un tale che per tutta la vita aveva invocato tutti i nomi dei santi che conosceva. Fu là che Oengus ebbe l’idea di compilare un elenco di santi, in rima per meglio memorizzarli. Arrivato nei paraggi di Dublino, si fece accogliere nel monastero di Tallaght sotto falso nome, per umiltà. Fu adibito ai lavori più bassi fino al giorno in cui un bambino, scolaro nella scuola tenuta dai monaci, marinò la lezione perché non aveva studiato e, stanco, bussò al capanno di Oengus. Questi lo accolse e finì che quello gli si addormentò sulla spalla. Al risveglio, però, lo scolaro si accorse di sapere la lezione a menadito. Quando l’abate, s. Maelruain, sentì ripeterla alla perfezione da quello scolaro noto per la sua svogliatezza, volle vederci chiaro e si fece dire tutto. Intuì che quel monaco ultimo arrivato era il famoso Oengus di cui si erano perse le tracce e andò a rimproverarlo per aver privato la sua comunità delle sue capacità. Oengus ammise tutto e, alla morte dell’abate (nel 787), fece ritorno a Clonenagh, di cui in seguito divenne abate.