Olanda, università chiuse agli studenti iraniani

Il divieto per le facoltà che tengono corsi su temi legati al nucleare

da Amsterdam

Le università olandesi chiudono le porte agli studenti iraniani. Una decisione del governo di Amsterdam, guidato dal conservatore Jan Peter Balkenende, impedirebbe agli atenei di ammettere ai corsi sulle tecnologie nucleari i giovani provenienti dall’Iran. Si tratta di un provvedimento che era nell’aria già da qualche mese, da quando i ministeri degli Esteri e dell'Istruzione olandesi avevano invitato le Facoltà alla prudenza nell'inserire gli allievi iraniani all'interno dei corsi specialistici.
Le università tecniche di Enschede e di Eindhoven, scrive il quotidiano olandese Trouw, non ammetteranno studenti iraniani ai loro corsi spiegando che sono costrette a farlo in seguito a un’indicazione del governo volta a vietare l’accesso agli studi sul nucleare agli immigrati dall’Iran.
Non tutte le università tuttavia sarebbero intenzionate a conformarsi alla decisione, invocando il diritto al libero accesso. L’università tecnica di Delft, ad esempio, al contrario delle altre due continua ad ammettere gli studenti iraniani.
Ora, sottolineano i media olandesi, l’insistente richiesta di esercitare prudenza è stata sostituita da un obbligo più stringente: gli atenei dovranno informare il servizio nazionale dell’immigrazione, che dovrà poi decidere sui visti degli studenti.
È certo comunque che l’indicazione del governo sta producendo effetti concreti. Già alcuni iraniani hanno ricevuto una lettera formale dall’università di Enschede che li informa della non ammissione ai corsi.
La questione ha scatenato polemiche politiche. Il fronte della sinistra olandese, come sempre, prende le parti delle “vittime” di misure prese nel nome della sicurezza nazionale e tenendo conto della pericolosità della politica di Teheran in campo nucleare: il partito socialista, ad esempio, accusa il governo di «discriminazione» nei confronti degli studenti iraniani.