Ondata di caldo torrido in arrivo, scatta l’emergenza

Jacopo Granzotto

La notizia farà la felicità dei tanti freddolosi e dei vacanzieri mordi e fuggi, quelli che nel fine settimana sono reperibili sulla battigia fuori porta. Dopo le avvisaglie di inizio maggio siamo di fronte a un’implacabile ondata di caldo torrido che insisterà sulla capitale fino al 7-8 giugno, con temperature ben oltre i 30 gradi e dunque di molto sopra le medie stagionali. Un’anticipo di estate (ma ormai è diventata la norma) che in città non mancherà di causare problemi, come ad esempio agli utenti della metro, che ieri pomeriggio hanno sperimentato il brivido dei 40 gradi centigradi, per finire con i prevedibili blocchi del traffico che il Campidoglio sarà costretto a emanare per via del ristagno degli inquinanti.
E dopo la tragica estate del 2003, quando la mortalità tra gli anziani registrò una inquietante impennata del 19 per cento, la Protezione civile si prepara all’emergenza. Guido Bertolaso ha infatti convocato per lunedì mattina nella capitale i rappresentanti di tutte le regioni, e nelle città più grandi, Roma compresa, sarà attivato un sistema di prevenzione.
L’estate scorsa, che pur è stata decisamente più fresca, la Protezione civile aveva adottato un sistema di controllo nella capitale e questo fattore aveva riportato il dato statistico sui decessi tra gli anziani ai valori normali. Nel sistema il rischio afa viene misurato su una scala da 0 a 3: inesistente, irrilevante, esistente per gli anziani, elevato per tutta la popolazione. In base al livello di allarme gli interventi possono andare dal semplice invito a rimanere a casa nelle ore più calde (12-17) fino all’utilizzo degli ospedali militari in caso di malori diffusi.
Nel monitorare il grado di rischio si tiene conto della temperatura ma anche dell’umidità, del vento e della durata dell’ondata di calore. L’umidità soprattutto gioca un ruolo fondamentale, poiché rende notevolmente più elevata la temperatura percepita. In centro storico infatti nei prossimi giorni si registreranno circa 36 gradi all’ombra, ma il forte tasso di umidità farà percepire circa 39 gradi sulla pelle.
A Roma inoltre, nei prossimi giorni, verrà diffuso ai cittadini e agli operatori socio-sanitari un vademecum con tutte le informazioni per affrontare le giornate più calde. Sentinelle anti-afa anche i medici di famiglia a cui, grazie ad un accordo con la Fimmg, verrà inviato il bollettino via sms. Lo riceveranno anche, attraverso fax, e-mail e sms, case di riposo, anziani seguiti dal servizio di Teleassistenza del Comune, volontari, associazioni, aziende sanitarie e ospedaliere.
E naturalmente ai primi veri caldi ecco arrivare immancabili i banalissimi consigli sull’alimentazione che - guarda caso- non prevedono cosci di agnello, zuppe cocenti e pinte di whiskie. Da privilegiare è ovviamente il consumo di frutta e verdure crude perché con la cottura si perde parte di acqua, sali minerali e vitamine. Ottimi «passe-partout» per sconfiggere il caldo di questi giorni e assicurarsi un pieno di salute sono, per esempio, il succo di pomodoro, l’insalata di lattuga o indivia, un centrifugato di carote e una spremuta di arance e limoni.
E a proposito di liquidi, la capitale si fa notare nelle rassegne stampa estere per essere l’unica metropoli al mondo dove i suoi cittadini preferiscono sudare in silenzio piuttosto che farsi vedere con una bottiglia in mano. Una inspiegabile «bizza» italica (pare che sia poco elegante girare con la boccetta), che potrebbe essere superata con il buon senso: se lo fanno a Londra, dove in estate la temperatura media è di circa dieci gradi in meno della capitale, perché non dovremmo farlo noi?

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