Onore e dignità alle vittime della camorra

I nostri farmaci

in Francia costano

molto meno
Desidero fare sapere che le Case Farmaceutiche stanno applicando all'Italia dei prezzi ben superiori rispetto a quelli applicati alla Francia: con la stessa casa farmaceutica e con lo stesso prodotto si riscontrano differenze dal 10 al 40 per cento. Se riuscissimo a pagare almeno come la Francia, vi sarebbe un notevole guadagno.
È vecchia la nostra

classe politica:

occorre rinnovarla
Occorre rinnovare la nostra classe politica. Troppi personaggi sono sulla breccia da decenni. Bisogna porre un limite temporale ai mandati parlamentari e comunque a tutti gli incarichi politici. Ma chi si azzarda a farlo? Come possiamo aspettarcelo dai nostri politici che sono quasi tutti professionisti della politica?
Antonio Massioni Milano
Da quale Dc

arriva

l’onorevole Casini?
Mi sembra che l'onorevole Casini dica solo una parte della verità, perché se è vero che viene dall'esperienza politica della Dc, dimentica di dirci da quale Dc proviene perché tra la Dc di De Gasperi, quella di Moro che ci portò al compromesso storico ed al governo con il Pci le cui conseguenze si vedono bene oggi, e l'ultima fallimentare di Martinazzoli che pensò che il problema fosse limitato ad un cambio di nome, ci sono numerose differenze. Quelle Dc avevano una sola cosa in comune e cioè di dividersi in correnti e sottocorrenti e far uscire come messaggio parlamentare i «franchi tiratori».
M. Lauro e-mail
Due notizie che

un tempo ci avrebbero lasciati esterrefatti
Una volta uno restava esterrefatto se una notizia fuori dal comune lo faceva sobbalzare dalla sedia. Oggi, purtroppo, queste notizie abbondano e uno finisce col farci l'abitudine. Ne segnalo due: Santo Gulisano, tabaccaio di Crispano (Na) che ha ucciso un rapinatore armato e mascherato che aveva puntato la pistola alla nuca del figlio, mentre un altro rapinatore è stato ferito, sembra mentre fuggiva dal locale. Qual è la notizia? Il tabaccaio viene incriminato per omicidio e lesioni: che sbaglio madornale ha commesso! Doveva attendere che gli facessero fuori il figlio, quindi sparare. La seconda: abbiamo legalizzato la Sharia. Con o senza artifizi, i funzionari delle Ambasciate di quei Paesi (accreditate legalmente in Italia) vietano le nozze di ragazze musulmane con italiani di religione cristiana (perché manca loro l'evidenza che il promesso sposo si è convertito all'Islam!).
Gigi Fattore Genova
La biografia del Prof

smentisce

l’ultima sua battuta
Romano Prodi è nato nel 1939. Nel 1963, a 24 anni, viene eletto consigliere comunale a Reggio Emilia. Negli anni '70 diviene presidente della Maserati per conto della Gepi (istituto finanziario pubblico). Sempre negli anni ’70, presidente della Callegari e Ghigi e sempre per conto della suddetta Gepi. Fra il 1974 e il 1978, presidente della casa editrice Il Mulino. Nel 1978 ministro dell'Industria. Nel 1982, già direttore delle riviste Energia e L'Industria, è, fino al 1989, presidente dell'Iri (ricordo che nel 1986 l'Iri vende l'Alfa Romeo alla Fiat). Di nuovo, dal 1993 al 1994 è presidente dell'Iri al posto di Franco Nobili (ricordo che nel 1993 c'è la privatizzazione dell'Enel, Agip, Stet, Credit, Comit, Ina). Dal 1996 al 1998 è presidente del Consiglio e dal 1999 al 2004 è presidente della Commissione europea. Dal 2006 è in carica come presidente del Consiglio. In una sua ultima dichiarazione ha detto: «Non sono uomo per tutte le stagioni».
Leopoldo Chiappini Guerrieri e-mail
Le scommesse

di Prodi sono un peso alle nostre finanze
Da quando il Prodi si è insediato a capo del nostro Governo, non fa altro che ripetere che scommette sulla ripresa dell'economia, sulla diminuzione dell'evasione fiscale, sulla sistemazione dei conti pubblici ed in generale su un futuro roseo per gli italiani. Al contrario, con le sue azioni di governo, egli sta caricando gli italiani di tasse, balzelli e manovre che invece di ridare slancio ad economia e consumi stanno affossando ogni velleità di crescita ed ogni ottimismo. La domanda è questa: perché le scommesse le fa lui, e a pagare le «puntate» dobbiamo essere noi cittadini?
Federico Hormann e-mail
Certe norme

saranno

di difficile utilizzo
Secondo quanto previsto da una delle norme contenute nella finanziaria, sarebbe sufficiente la mancata emissione di un solo scontrino fiscale per subire la chiusura del negozio per 2 mesi. Questo espone il negoziante a qualsiasi tipo di ricatto. Intanto, come spesso accade, le finanziarie saranno due distinte. Una applicata al Nord dove le regole si seguono e l’altra per il Sud dove queste sono solamente un’opinione. A Napoli quando viene arrestato uno spacciatore o qualche camorrista locale, la popolazione invece di applaudire le forze dell’ordine le aggredisce fino a ottenere in qualche caso il suo rilascio. Impensabile che riescano a far valere regole come la chiusura di un esercizio per aver dimenticato lo scontrino. Magari ci riescono pure con l'effetto di trasformare un'attività commerciale regolare in una in nero e con essa l'azzeramento della contribuzione fiscale. Vorrei vedere la Finanza agire nei vicoli di Napoli con la stessa determinazione con cui perseguirà lo scontrino selvaggio nordista.
Marco Tolengo e-mail
Pubblicità oggi:

un’etica

senza etica
Più il mondo tecnologico si evolve, più si espande e persevera l’involuzione morale. Si apprende che, nel 1995, il Giurì di disciplina pubblicitaria bocciava certi manifesti per la seguente motivazione: «La particolare utilizzazione del seno femminile rappresenta una mercificazione del corpo della donna».
Ebbene, è sotto gli occhi di tutti (nel senso di adulti e bambini) quanti seni, glutei, pance e corpi femminili si vedano oggigiorno in spot pubblicitari, trasmissioni televisive e rotocalchi vari. Qui non si tratta di essere moralisti, ma di vedere le cose come stanno, ovvero un’etica senza etica.
Ferruccio Annibale e-mail
Così si riducono

le potenzialità

delle forze armate
Secondo alcuni quotidiani, ammonterebbero a circa 2 miliardi di euro i tagli previsti dalla legge finanziaria 2007 per le Forze armate. Si parla di 15% in meno di risorse per l'aggiornamento professionale delle Forze armate. Si comincerà dalla dismissione degli alloggi della Difesa, per un valore di un miliardo, che passeranno al Tesoro, ai 10.000 posti di lavoro a rischio nell'indotto del settore. Al passare delle ore, quindi, aumentano le ombre, tra sviste e ripensamenti, su una manovra che accontenta sempre meno.
Gaetano Vinci e-mail
Il costo della politica

stride con i sacrifici

che ci hanno imposto
Le declamazioni retoriche che ci arrivano dai palazzi del potere non hanno alcuna credibilità nel Paese. Questo è grave, rende più difficile la coesione nazionale. Come si fa a prendere seriamente un ceto politico che destina a se stesso le risorse mentre chiede sacrifici ai cittadini.
L’Europa destina all’Università e alla ricerca il 50% di quanto spendono gli Usa, il 30% circa di alcuni Paesi asiatici, questo nonostante la pressione fiscale in Italia sia ben maggiore che negli Usa e certo non inferiore agli altri Paesi europei. Dove va il denaro dunque? Va al costo della politica italiana che non ha uguali in nessun Paese dell’Occidente. I fatti dunque stridono rispetto ai discorsi decettivi dell’esercito di politici che gode privilegi e ricche prebende, grazie al lavoro degli italiani.
Massimiliano Monti e-mail
L’era dell’accesso

ci ha privato

della riflessione
Il libro di Jeremy Rifkin, L’era dell’accesso, ci parla di trasformazioni radicali della nostra società. Siamo tutti frastornati da e-mail, sms e istant-messenger. Internet, poi, impazza dappertutto. Sul lavoro, a casa, in riva al mare, in piscina, al luna-park. Trovare un respiro da dedicare a noi o agli altri è quasi impossibile. Concentrarsi è arduo quando si è bersagliati da un accesso-eccesso di informazioni e di interventi.
Oggi il tuttologo non è più un’aspirazione di pochi. È un’ispirazione comune. Un’inspirazione di nozioni superficiali. Si parla di «invasività» dei mezzi di comunicazione. Ha ragione chi afferma che il problema oggi non è accedervi ma difendersene. La società moderna ha perso un importante anello della catena intellettiva e razionale. È l’anello della riflessione. Non c’è tempo. Il ragionamento è in caduta libera. Basta un’infarinatura per affrontare ogni tipo di problema. Poi si dice: «La mia parola contro la tua».
Fabio Sicari Bergamo
Spariranno le società

sportive non-profit.

A danno dei giovani
Molte realtà locali, soprattutto nel centro-sud, hanno da sempre lamentato l’assenza di una seria prospettiva per quelle piattaforme sociali, come per esempio le associazioni polisportive non-profit, in grado di attirare tutti quei giovani che possono essere preda della delinquenza e della droga.
Queste hanno da sempre avuto bisogno di strutture per gli sport corrispondenti, facendo leva su quel 5 per cento che lo Stato ha sempre provveduto per la loro sussistenza, arrivando fino alla autotassazione tra i soci laddove era necessario per garantire la sussistenza della società stessa. Purtroppo con semplici calcoli, utilizzando i dati che provengono dalla finanziaria, sembrerebbe che per uno strano gioco del destino, le associazioni non-profit siano destinate a essere private di questa sussistenza «esterna», mentre quelle a scopo di lucro ne potrebbero godere, visto che evidentemente dovranno dare parecchi soldi in tasse.
Orbene come si fa, in tale contesto, a definire democratica una manovra che smonta anche quello che con estremi sacrifici si cerca di fare in alcune periferie sovraffollate, dove i giovani scappano per raggiungere la città con tutte le conseguenze negative della cosa? Spesso la mancanza anche di una piscina o di un campo di calcio attrezzato, adoperabile per la propria passione sportiva, può essere equivalente alla mancanza delle braccia per aiutare chi ne ha bisogno.
Daniele Rusiero Napoli
I volgari «gay-pride»

minano la dignità

di ogni omosessuale
Sono un ragazzo di ventidue anni con tendenze omosessuali. Dico subito che sono d'accordo con Zeffirelli quando definisce i «gay-pride e le varie gender-bender» delle pagliacciate ridicole e volgari che danneggiano quanti vivono con dignità la propria condizione di omosessuale. Credo di non essere il solo a sentirmi umiliato da questo genere di manifestazioni.
Lettera Firmata
Si festeggia

con una nuova tassa

il Giorno del risparmio
il 31 ottobre si è tenuta la «Giornata mondiale del risparmio». Il governo Prodi per festeggiare la ricorrenza a modo suo, ha annunciato una maxi stangata fiscale sulle rendite finanziarie la cui aliquota di prelievo a partire dall'1 luglio 2007 passerà dall'attuale 12,50% al 20%.
Contrariamente alle promesse elettorali che, appunto, erano solo promesse non ci saranno esenzioni né per i titoli di Stato di vecchia emissione, né per i piccoli risparmiatori.
Maurizio Tempatri Novara
A Napoli, anziché

l’esercito, si mandino

i Carabinieri
Vi scrivo in merito all'impiego dell'Esercito nel napoletano, tanto auspicato da molti politici e no. Sarebbe il caso, prima di parlare dell'impiego dello stesso, di mandarci i reparti delle due Brigate mobili dei Carabinieri (11 btg. e vari reggimenti) che potrebbero agire al meglio. Sarebbe il loro compito istituzionale, mentre non lo è per l'Esercito.
Antonio Zuppardo e-mail