Ora il grande museo «arruola» piccoli artisti

Proseguono i laboratori e le attività ludiche per introdurre i bambini al mondo dell’arte

Francesca Scapinelli

Stimolare nei più piccoli quel tipo di curiosità che fa gustare l’esperienza del museo, allenando fin dalla tenera età la capacità di osservare e cogliere significati nell’oggetto d’arte. In altre parole, far sì che la visita a una mostra non sia cosa «da grandi» ma un’attività utile e piacevole per tutta la famiglia. Sono gli obiettivi dei Servizi educativi delle Scuderie del Quirinale che, da alcuni anni, affiancano le varie esposizioni con percorsi artistici pensati per bambini e ragazzi di 4-13 anni.
I laboratori e le visite animate, in particolare, sono le principali iniziative che aiutano i più giovani a scoprire e apprezzare l’opera d’arte, dipinto, scultura o manufatto che sia. Come per le passate mostre - basti pensare alle esposizioni dedicate ad Alberto Burri e Antonello da Messina -, anche quella in corso sulla Cina (Nascita di un impero, fino al 28 gennaio 2007) prevede una serie di laboratori creativi, attività ludico-didattiche e visite con personale esperto rivolte ai bambini che frequentano la scuola dell’infanzia e le primarie.
«Ci ispiriamo a teorie come quelle del designer Bruno Munari - spiega Paola Vassalli, responsabile formazione e didattica dell’Azienda Palaexpo -. L’idea è quella del “fare per imparare”: il laboratorio è un’esperienza multisensoriale fondante perché consente al bambino di entrare in empatia con l’opera, di imparare a guardarla e a leggervi significati».
Ecco allora, legato alla mostra sulla Cina, l’«atelier imperiale», un itinerario nella cultura cinese in cui il piccolo visitatore può, ad esempio, officiare in prima persona il rito del tè, sentire il calore delle pietre vulcaniche, provare la scrittura per immagini, divertirsi con le ombre cinesi, tastare più tipi di seta o perfino suonare il litofono, antico strumento di pietre su supporti bronzei. Il tutto assieme ai compagni di classe, mentre il genitore visita la mostra o, per i più piccoli, con il genitore.
«Cerchiamo di educare all’arte per educare alla vita, e di formare il pubblico di domani - continua Vassalli -. I bambini impareranno che andare in un museo è un’esperienza gioiosa e di crescita. L’esperienza del museo con il genitore, poi, favorisce uno scambio e una dimensione affettiva che arricchisce entrambi». «E da ottobre 2007 - annuncia Rossana Rummo, direttore generale dell’Azienda Palaexpo che gestisce anche le Scuderie - disporremo di spazi più ampi per i laboratori, anche nel Palazzo delle Esposizioni». Oltre alle visite e ai laboratori con operatori esperti e storici dell’arte, apposite schede e guide didattiche accompagnano i bambini nella visita alla mostra in corso.
Per informazioni: 06.39967500 (per le scuole 06.39967200).